VALSUSA – La Valle di Susa e l’intero Piemonte dicono addio a Barbara Quenda, vedova Martoia, spentasi all’incredibile età di 110 anni. Nata ad Almese il 4 dicembre 1915, “Nonna Rina” era ufficialmente la donna più longeva della regione, un vero monumento vivente che ha attraversato due guerre mondiali e trasformazioni epocali. Simbolo di resilienza e forza, ha vissuto una vita scandita dal lavoro e dalla dedizione assoluta alla famiglia. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nella comunità di Condove, dove era stimata come testimone storica di un’epoca passata, vissuta sempre con quella semplicità solare che l’ha resa amata da tutti i suoi concittadini e oltre i confini della valle.
La Valsusa piange la scomparsa della supercentenaria di Condove: aveva 110 anni
Figura cardine del commercio locale, Rina ha gestito per decenni, insieme al marito Angelo, la storica macelleria equina di via Francesco Re. Dopo una parentesi di vent’anni trascorsi sulla Riviera Ligure a Bordighera, era tornata tra le sue montagne per godersi l’affetto dei propri cari. Lascia un’eredità umana straordinaria al figlio Enrico, novantenne, ai nipoti, ai pronipoti e persino ai trisnipoti. Fino all’ultimo, Nonna Rina ha incarnato lo spirito laborioso del territorio, dimostrando come la longevità sia un intreccio di genetica, aria buona e legami indissolubili. Con la sua dipartita, la Valsusa perde una delle sue memorie più preziose, ma il ricordo della sua tempra inossidabile resterà vivo nel cuore di chi l’ha conosciuta.
































