TORINO – Accordo tra Regione Piemonte e Federfarma. “Risparmiamo più di 13 milioni di euro sulla voce onorario e acquisto farmaci e, in più, rafforziamo in modo considerevole il ruolo delle farmacie sul territorio, attraverso lāerogazione di nuovi servizi a beneficio dei cittadini. Credo sia davvero un ottimo accordo sia per la Regione, sia per i Farmacisti, nellāinteresse generale degli utenti“. CosƬ lāassessore regionale alla SanitĆ del Piemonte,Ā Luigi Genesio Icardi, commenta il via libera della Giunta regionale di questa mattina allāintesa con le associazioni regionali dei farmacisti Assofarm e Federfarma sulla distribuzione dei farmaci per conto della Regione.
DA FEDERFARMA
Sullāaccordo esprimono la loro piena soddisfazione anche i rappresentanti delle associazioni dei farmacisti aderenti al tavolo contrattuale regionale, a cominciare dal presidente nazionale di Federfarma,Ā Marco Cossolo: “Eā la prima volta che trova attuazione il disciplinare nazionale sulla Farmacia dei Servizi” rileva Cossolo. “Auspichiamo che nellāambito della Conferenza delle Regioni si proceda con altrettanta solerzia su questa strada anche nelle altre Regioni. Il Piemonte ha dimostrato di crederci concretamente, investendo complessivamente in questo progetto circa 4 milioni e mezzo di euro. Siamo certi che le ricadute del provvedimento sul territorio saranno molto positive”.
ACCORDO CON I FARMACISTI
Lāaccordo ha validitĆ triennale, dal primo ottobre 2019 al 31 dicembre 2022. La distribuzione per conto dei farmaci ĆØ un servizio collaudato e strategico per la Regione, che in questo modo acquista circa 120 milioni di euro lāanno di farmaci, con gareĀ regionali, al miglior prezzo possibile. Tali farmaci vengono poi distribuiti presso le farmacie convenzionate, a cui viene corrisposto un onorario per il servizio.
Ma la vera novitĆ dellāaccordo riguarda lāattivazione della Farmacia dei Servizi, tra le prime in Italia. “Si tratta ā osserva Icardi – di consentire ai piemontesi di ricevere una serie di servizi direttamente sul territorio. Attraverso la rete capillare delle Farmacie, dalle azioni di prevenzione, alla terapia di pazienti in cura con medicinali prescritti per la BPCO (Broncopneumopatia cronica ostruttiva), dal monitoraggio del tempo di protrombina da parte di pazienti gestiti presso i centri TAO (Terapia Anticoagulante Orale), allāattivitĆ di back office per agevolare e aumentare lāaccesso e lāutilizzo del Fascicolo sanitario elettronico”.
OFFRIAMO PIUā SERVIZI E SPENDIAMO MENO
Per questo, la Regione fruirĆ del finanziamento ministeriale di 3,5 milioni di euro ed ĆØ pronta a mettere sul tavolo risorse proprie per ulteriori 992 mila euro. I nostri tecniciĀ stanno lavorando per dettagliare i protocolli operativi e le soluzioni software necessarie, con una partenza effettiva del Servizio concordata per il primo gennaio 2020.
Nel 2018 la sanitĆ piemontese ha avuto un saldo negativo di 160 milioni di euro. L’obiettivo ĆØ risparmiare, continuando però a garantire i servizi ai cittadini. La convenzione con Federfarma e Assofarm ĆØ un primo esempio di come si può ridefinire il rapporto tra pubblico e privati. Consente infatti di risparmiare 10 mila euro al giorno. Al tempo stesso di aumentare i servizi che le farmacie offrono alla cittadinanza. Un primo passo concreto anche per la riduzione delle liste di attesa. Per potenziare la prevenzione, soprattutto nelle aree più marginali. Dove a volte lāunico presidio sanitario esistente ĆØ proprio la farmacia.
































