COLLE ASSIETTA – Domenica 20 luglio al Colle dell’Assietta, brullo pianoro a oltre 2500 metri d’altezza, è andata in scena la rievocazione della storica battaglia del 1747 con grande successo di partecipazione di prestigiosi Gruppi Storici e di pubblico. L’iniziativa rappresenta la terza celebrazione della Festa del Piemonte, istituita con legge regionale, promossa dal Consiglio regionale in collaborazione con l’Associassion Festa dël Piemônt al Còl ëd l’Assieta. “La Battaglia dell’Assietta e la Festa del Piemonte, – ha affermato Davide Nicco, presidente del Consiglio regionale, che ha portato il suo saluto a nome di tutta l’Assemblea legislativa piemontese – grazie all’impegno e alla collaborazione di tanti amministratori locali e dell’Associassion Festa dël Piemônt al Còl ëd l’Assieta, diventano opportunità e strumenti preziosi per riscoprire il significato e l’essenza della ‘piemontesità’, cogliendo le peculiarità, linguistiche, musicali e letterarie che appartengono alla nostra storia. Qui – ha proseguito – un manipolo di uomini scelse di non arretrare. ’Nojàutri bogioma nen’ non fu solo un grido di battaglia, ma una dichiarazione d’amore per la propria terra, per il Piemonte”.
La rievocazione storica dell’Assietta
“L’istituzionalizzazione della Festa dell’Assietta come festa del Piemonte ci ripaga dei sacrifici di 57 anni – spiega Enrico Tenivella, presidente dell’Associassion Festa dël Piemônt al Còl ëd l’Assieta – È infatti dal 1967 che un gruppo di amici, tra cui mio padre Eugenio, hanno fondato l’associazione che oggi presiedo e dato il via alla manifestazione. Tra coloro che idearono la rievocazione e la festa è indimenticabile la figura di don Rinaldo Trappo, che fu cappellano degli Alpini del 1° Reggimento in Grecia e in Russia, uscì vivo dall’inferno del Don e fu preso prigioniero dai tedeschi dopo l’8 settembre 1943. All’Assietta Don Trappo celebrò per molti anni la Messa in lingua piemontese, mentre il generale Guido Amoretti curò per altrettanti anni la ricostruzione storica della battaglia del 1747”.
I Granatieri di Sardegna
“Per noi Granatieri è il giorno degli Alamari.- sottolinea Claudio Gariglio, presidente Centro Regionale Piemonte dell’Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna – Un’occasione per onorare la memoria dei nostri Granatieri caduti nella Battaglia dell’Assietta. Il giorno in cui, per la vittoria sull’esercito franco-ispanico, Carlo Emanuele III di Savoia conferì ai Granatieri Guardie i bianchi Alamari, segno caratteristico delle truppe spagnole, quale simbolo di valore e onore, a memoria delle epiche gesta della difesa dell’Assietta. Ancora oggi, la Specialità Granatieri di Sardegna, si fregia con orgoglio dei tradizionali Banchi Alamari applicati sulle uniformi”.
Era il 1747
La commemorazione della Battaglia dell’Assietta, combattuta il 19 luglio 1747 tra i francesi di Luigi XV e l’esercito sabaudo di Carlo Emanuele III, di particolare rilevanza nella storia della regione Piemonte, com’è tradizione si è svolta secondo il seguente programma: per i più volenterosi la festa è iniziata già il pomeriggio di sabato 19 luglio, a partire con le visite guidate al campo storico, un vero e proprio viaggio nel tempo tra soldati, armi e accampamenti di quell’epoca. I gruppi storici che animano la rievocazione hanno allestito in modo dettagliato quello che era stato l’accampamento militare sabaudo del 1747, non solamente una ricostruzione statica della struttura ma un vero e proprio quadro vivente animato dai rievocatori sia in abiti militari sia in abiti civili dell’epoca. Di fatto si rievocano scene di vita esattamente come si svolgevano e si sarebbero potute vedere nel 1700. Proprio per valorizzare e rendere disponibile la ricostruzione fatta si sono organizzate visite guidate per il pubblico supportate da Alessia Giorda, guida turistica, nonché Presidente del Coordinamento Rievocazioni Storiche 1600-1700 e dallo storico militare Eugenio Garoglio. Alle ore 16 del 19 luglio ricordando le 16 di 278 anni fa i gruppi storici hanno voluto affrontare la salta alla Butta per rievocare la memorabile battaglia. Le visite sono proseguite anche la domenica. Per allietare tutti i palati una cena conviviale a base di sapori tipici piemontesi a cura del Rifugio Assietta. La serata è stata dedicata alla commemorazione dei caduti della battaglia di entrambe le parti che si sono affrontate sulle nostre montagne. Un corteo storico si è mosso all’imbrunire illuminato solamente dalle fiaccole per raggiungere alla testa dell’Assietta, il punto in cui la battaglia fu più cruenta, l’obelisco che ricorda i caduti. Come la tradizione vuole si sono ricordati i caduti non solo dell’Assietta ma di tutte le guerre. La manifestazione è proseguita con il corteo storico rientrato al campo con tutto il pubblico presente per accendere il tradizionale falò. I gruppi musicali hanno ravvivato la serata con brani della tradizione piemontese e occitana.
Il Drapò
Altro appuntamento nella mattina di domenica 20 luglio con la cerimonia di alzabandiera del Drapò e apertura ufficiale manifestazioni che hanno preso il via con la Santa Messa al campo presieduta da Sua Eccellenza Monsignor Derio Olivero, vescovo di Pinerolo. Al termine della funzione religiosa, gli Onori ai Caduti alla Butta dei Granatieri e commemorazione all’obelisco. All’evento inoltre erano presenti: per l’Angs il Labaro Centro Regionale, provinciale e le Colonnelle di tutte le sezioni del Piemonte, il labaro del Centro regionale del Veneto con il presidente regionale Antonio Sarlo e le Colonnelle delle sezioni di Padova e Massa Carrara; per i militari in servizio il colonnello Massimo Siragusa (che ha comandato il 1° Reggimento), il picchetto in armi, un trombettiere e nove schieranti, composto da una rappresentanza del 1° Reggimento “Granatieri di Sardegna” proveniente da Roma; il colonnello Daniele Simeone comandante del 3° Alpini di Pinerolo; il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco; poi la presenza dei Gagliardetti dell’ANA e del volontariato, del Gonfalone Regione Piemonte, Città Metropolitana ed Enti amministrativi locali, delle Autorità civili e militari. Probabilmente uno dei momenti più emozionali della festa del Piemonte è stata la rievocazione vera e propria della battaglia.
Il pubblico e le guide
Il pubblico, in totale sicurezza, ha potuto assistere alla replica della battaglia con fuoco a salve. I vari gruppi storici, fra cui il Pietro Micca e il Coordinamento rievocazioni storiche 1600-1700, nonché un gruppo storico della Repubblica Ceca, hanno dato vita a simulazioni dei combattimenti in modo realistico fronteggiandosi sulle fortificazioni originali ancora visibili sul colle dell’Assietta. Nel pomeriggio le esibizioni musicali a cura della Banda Musicale San Lorenzo Cavour e dei canti del Coro Alpino Rivoli e la Conferenza “La Battaglia dell’Assietta e la campagna militare alpina del 1747” presso i locali del rifugio. In chiusura manifestazione la cerimonia dell’ammaina bandiera del Drapò. In una suggestiva cornice tra le bellezze del paesaggio alpino, un tuffo nella storia unico e indimenticabile per i partecipanti. Nel bel servizio del TGR Piemonte del 20 luglio 2025 – Edizione delle ore 19:30, è echeggiata la voce possente di Franco Pacini, comandante del Micca e socio benemerito dell’Angs. La TV ha arricchito la visione del video con le interviste e le immagini dell’epica battaglia che celebra l’identità piemontese.








































