SUSA – Si è svolta dell’importante cornice del Castello di Adelaide di Susa la presentazione dell’ultimo impegno editoriale sull’Arco di Augusto dell’Associazione Il Ponte. Presente, per i saluti istituzionali, il sindaco Piero Genovese e gli assessori Cinzia Valerio e Giuliano Pelissero. Tra conferenza ed editoria, tra storia e logica civica. Così il pomeriggio dell’associazione di Giovanni Quaglino e Gemma Amprino ha offerto uno spaccato di proposta politica sempre attuale e mai davvero capita a fondo. Ottima la presentazione dello scrittore Massimo centini da ha saputo donare ai tanti presenti spunti di riflessione e momenti di conoscenza. Per l’associazione è stata anche anche l’occasione per l’augurio delle feste per i soci e non.
L’ARCO
L’arco di Augusto è un importante monumento romano risalente al I secolo a.C. che si trova nella città di Susa, lungo quella che anticamente era la Via Cozia. Oggi nota come Via delle Gallie. L’opera, eretta in onore di Ottaviano Augusto. Si trova su un’altura nella parte occidentale della città, nei pressi dell’antica cinta muraria. Quest’ultima costruita solo successivamente nel III secolo d.C.. Quest’arco onorario, insieme agli altri resti del periodo romano, quali l’anfiteatro e l’acquedotto. Sottolinea l’importanza che la città di Susa ebbe nel corso dell’epoca romana, a partire dall’età augustea. L’arco fu fatto costruire per volere del re Cozio tra il 9 e l’8 a.C. in onore dell’imperatore romano Ottaviano Augusto. Al fine di celebrare il patto di alleanza stipulato dallo stesso re con l’imperatore nel 13 a.C.. Ottaviano Augusto in persona, di ritorno dalle Gallie, si fermò nell’allora Segusium per inaugurare il monumento.

RESTA AGGIORNATO SU TUTTE LE NOSTRE NOTIZIE! COME?
Iscriviti alla nostra pagina Facebook L’Agenda News: clicca “Mi Piace” e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno una notizia!

































