A Rosta arriva come medico di famiglia il dottor Mario Cerrato Avrà lo studio medico in Rosta via Buttigliera Alta n. 15

ROSTA – A Rosta a seguito della scomparsa della dottoressa Guidara, l’ASL TO3 ha nominato un nuovo medico di famiglia che prenderà servizio con studio in Rosta. Si tratta del dottor Mario Cerrato, già con studio in Rivoli in corso Francia, che avrà studio medico in via Buttigliera Alta n. 15, unitamente ai colleghi dottor Marco Canta e dottoressa Olga Fasano. “Salutiamo con piacere l’arrivo di un nuovo medico di famiglia con studio in Rosta” dicono il Sindaco Domenico Morabito e l’Assessore Giulia Anghelone “una occasione in più per i nostri cittadini. Al dott. Cerrato il nostro in bocca al lupo e l’augurio di buon lavoro, in un periodo sicuramente difficile da un punto di vista sanitario per i nostri territori. Siamo certi che saprà apprezzare il nostro paese ed i nostri concittadini”.

LA SCELTA DEL MEDICO

L’ASL TO3 ha comunicato che, al fine di scegliere un nuovo medico di base, è preferibile inviare una mail a cup.rivoli@aslto3.piemonte.it. con allegato documento di identità fronte/retro, codice fiscale, recapito telefonico a cui essere contattati e nome del medico prescelto. In alternativa è possibile recarsi presso la sede del CUP centro poliambulatorio di Rivoli via Piave dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12. Spiegano dall’amministrazione di Rosta. “Invitiamo i cittadini ad oggi non assistiti da medico di base a provvedere alla scelta quanto prima in modo da essere assistiti dal servizio.”

I MEDICI DI FAMIGLIA

Per la scelta e la revoca e l’elenco completo dei medici e pediatri è possibile consultare il sito http://www.regione.piemonte.it/…/indirizzario-medici-e. La nuova legge riconosce all’assistenza primaria il ruolo cardine dell’assistenza territoriale, potenziando le attuali forme associative di “medicina di gruppo” e “medicina di rete” della medicina generale. I medici che sceglieranno di lavorare in una di queste due modalità associative potranno essere supportati da personale di studio. In particolare, il 60 per cento dei medici potrà disporre di personale di segreteria (oggi sono il 43%) e il 40 per cento di personale infermieristico (oggi sono il 19%). Si prevede inoltre che la Regione adotti un Piano di assistenza territoriale con la costituzione di servizi a gestione infermieristica nell’ambito distrettuale delle Asl.

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