TORINO – Questa mattina le Rappresentanze Sindacali CGIL – CISL – UP e USAE, con il sostegno e la partecipazione del Sindacato dei Pensionati, si sono ritrovati in Presidio davanti alla sede del Poliambulatorio Sanitario di Rivoli. Scrivono i sindacati in un comunicato. “Negli ultimi tempi abbiamo provato a dialogare con il Direttore Generale, dottor Boraso. Con il Direttore del Distretto Area Metropolitana Centro, dottor Venuti e con il Sindaco di Rivoli Tragaioli. Per dire che la riorganizzazione dei servizi sanitari territoriali pubblici di Rivoli non può basarsi sulla fretta e sull’incertezza per la futura collocazione e funzionamento degli stessi”.
C’E’ PREOCCUPAZIONE
Dicono poi nel comunicato. “Non avendo ricevuto risposte concrete e soddisfacenti. Abbiamo organizzato un’azione di protesta pubblica affinché questa questione di fondamentale importanza riguardante il diritto alla salute. Questa entri pienamente nel dibattito pubblico rivolese e non solo.
I vertici aziendali hanno deciso da un momento all’altro di fare lo “spezzatino” dei servizi spostandone alcuni in Ospedale a Rivoli (parte della specialistica), altri dovrebbero andare a Collegno-Grugliasco (Consultorio, Cure Domiciliari), altri rimarrebbero in Via Piave (parte della specialistica, Riabilitazione, Cup, servizi amministrative, Centro Salute Mentale, Servizio di Psicologia). Non sappiamo che fine farà il Centro ISI (servizio sanitario immigrati). Non ci sono tempi certi per la realizzazione dei lavori nell’ex anagrafe di Via Capra, che dovrà accogliere in un secondo tempo alcuni servizi e, comunque, dalle valutazioni sindacali non ci saranno gli spazi fisici per accogliere dignitosamente i servizi, e pensiamo saranno ridotti gli orari di apertura al pubblico in particolare delle articolazioni consultoriali.
SI PUO’ VALUTARE MEGLIO
“Non ci è stata data risposta sull’agibilità dei locali di Via Piave, perché se dei servizi e dei lavoratori resteranno ancora per anni nella struttura, la risposta è obbligatorio averla. Ed a questo punto ci chiediamo la motivazione della fretta impressa a questa “rivoluzione” negativa. Riteniamo che si possa programmare tutto meglio, ad esempio si può valutare meglio l’occupabilità dei locali di Via Capra e realizzare tempestivamente i lavori senza spostare i servizi a Collegno-Grugliasco”.
Concludono poi sul presidio al Rivoli Poliambulatorio. “Vogliamo sapere cosa si stia facendo per la realizzazione della Casa della Salute di Rivoli (tempi e azioni). I lavoratori ed i cittadini devono avere voce in capitolo sulla programmazione e sulla realizzazione dei servizi sanitari pubblici. Non vogliamo che accada come a Cascine Vica dove i servizi sanitari pubblici sono pressochè scomparsi e ceduti dall’Asl al privato. Stamattina abbiamo richiesto con lettera al Dr. Boraso ed al Sindaco Tragaioli di organizzare un dibattito pubblico sull’argomento con le forze sociali e la cittadinanza. Vedremo cosa risponderanno“.
































