A Condove arrivano gli aerei, tutti nel rifugio antiaereo

CONDOVE – Grazie alla disponibilità della famiglia Zambetti l’ANPI di Condove, il pomeriggio del 25 aprile, accompagnerà i visitatori nel’ex rifugio antiaereo di Via Conte Verde. Il rifugio, oggi proprietà privata, fu costruito da Bauchiero a poche centinaia di metri dalle Officine Moncenisio per consentire alle maestranze di difendersi dagli attacchi aerei. L’ingresso al rifugio, scavato nelle rocce del Truc La Mura, era consentito a tutta la cittadinanza: accanto ai lavoratori, vi trovavano ricovero condovesi ma anche sfollati da Torino, bambini e maestre delle scuole. I turni di visita saranno dalle 15 alle 16 e dalle 16 alle 17.

Ricordava Vincenzo Bonaudo dei giorni passati nel rifugio: “Molte famiglie con bambini passavano le giornate nei prati attorno al rifugio. Noi ragazzi facevamo molti giochi e amicizie, non avevamo contena del pericoli, era un’avventura ma una preoccupazione per genitori. Al suonare della sirena infatti era un gran urlare donne per richiamare i figli nel rifugio che, con doppio ingresso, profonde galleria a U trasversale, era dotato di lunghe file di panchine a doppio schienale lungo tutto il percorso, luce, acqua, vento. aerazione, gruppo autogeno, sala infermeria e antincendio. Spesso l’allarme arrivava prima per radio, in italiano e tedesca: “Acthung acthung”. A  scuola ci avevano insegnato a buttarci a terre in prati e fossi pancia in giù rialzati sui gomiti per lo spostamento d’aria mentre le dita tappavano le orecchie. Anche la maestra teneva perfino lezione vicino al rifugio“.

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