CHIUSA S.MICHELE – La terza settimana di settembre ritorna a Chiusa di San Michele āGusto di Meligaā. Lāevento di promozione e valorizzazione del prodotto tipico tradizionale: il āPan Ć«d Meliaā. Una dodicesima edizione della manifestazione che culminerĆ anche questāanno con la grande sagra. Domenica 16 settembre, con la mostra mercato dei prodotti tipici e di artigianato locale, con oltre cento espositori per le vie del paese.
Una giornata incentrata sul mais e su cultura e tradizioni ad esso legate, che negli ultimi anni ha assunto una rilevanza sempre maggiore. Arrivando a portare in paese diverse migliaia di persone. Nellāoccasione si potrĆ assistere alle dimostrazioni di sgranatura della meliga con i macchinari di un tempo. Anche ammirare la rappresentazione di antichi mestieri messa in scena dallāassociazione āI vej mestĆØā di Barge. SarĆ poi possibile ammirare lāesposizione di trattori dāepoca. Anche assaggiare il āPan Ć«d Meliaā e tanti altri prodotti tipici della ValĀ di Susa nei diversi punti degustazione.
SERATA CULTURALE
Molti anche gli appuntamenti culturali in programma nella giornata, dalla mostra dellaĀ fotografa Gabriella Allasio, alle aperture straordinarie e gratuite del museo āTradizioniĀ di vita contadinaā e del planetario, con proiezioni commentate della volta celeste e laĀ visita, con guida, ai siti della Ex Cappella di San Giuseppe. Gli eventi legati alla manifestazione partiranno però mercoledƬ 12 settembre,Ā con la serata culturale āQuale futuro per il prodotto tipico locale?ā. Dalle ore 21, pressoĀ il salone polivalente di via General Cantore, sarĆ possibile ascoltare gli interventi diĀ Alessandra Maritano, giornalista e presidente del Civico Museo Etnografico di Pinerolo.
LE PASTE DI MELIGA
Le paste diĀ meligaĀ del Gusto di Meliga di Chiusa San Michele (in piemontese paste ād melia) sono un biscotto frollino tipico del Piemonte. In particolare, del cuneese, del biellese e bassa Valsusa. Sono dolci a base di farina di frumento, farina di antico mais piemontese (melia o meira in piemontese), burro, zucchero, miele, uova, e scorza di limone. Di origine antica, si vuole che siano nati per necessitĆ di fronte ad un cattivo raccolto che aveva fatto salire alle stelle il prezzo del frumento. I fornai cominciarono quindi a mescolare il fior di farina, oggi definito farina 00. Anche con il fumetto di mais, cioĆØ con la farina ricavata dal mais macinata finissima, del tipo non utilizzabile per la polenta ma destinata a confezionare dolci. La peculiaritĆ della macinazione molto fine favorisce la realizzazione di un biscotto dal gusto particolarmente definito e di struttura molto friabile.
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