BUSSOLENO – “A Bussoleno c’è un clima intimidatorio“, la professoressa Bruna Consolini spiega il perchè delle sue dimissioni da sindaco.
IL PERCHE’ DELLE DIMISSIONI DA SINDACO DI BRUNA CONSOLINI A BUSSOLENO
Interrotta da canti, fischi mentre leggeva il testo delle sue dimissioni e della fine della sua amministrazione; così nella sala del Consiglio Comunale di Bussoleno ha vissuto l’apice della sua consigliatura da sindaco la professoressa Bruna Consolini. Un atto, quello delle dimissioni prima del voto sull’accettazione del denaro per lavori sul territorio, voluta come espressione di massima stima e riconoscenza verso alcuni suoi consiglieri di maggioranza. Così agli occhi dei cronisti da un lato un gruppo di manifestanti No Tav con uno striscione e la volontà di disprezzare il ruolo di sindaco, dall’altro altri manifestanti No Tav, guidati da: Nilo Durbiano, Mario Cavargna, Nicoletta Dosio a chiedere silenzio ai primi. No Tav contro No Tav mentre un sindaco, Bruna Consolini, dichiaratamente No Tav, lasciava la scena di un’amministrazione che ha guidato nel difficile periodo del Covid, della rinascita economica locale, dell’emergenza edilizia scolastica senza mai sottrarsi all’impegno, alla progettualità oltre l’emergenza, alla socialità civica. Cosa rimane di questa esperienza in Comune è nelle sue parole.
L’INTERVENTO DELLA CONSOLINI
“La proposta delle delibera di convenzione tra Regione Piemonte e Comune di Bussoleno per l’acquisizione delle risorse finalizzate al dissesto idrogeologico e alla protezione dai danni da incendi boschivi non si è mai basata sull’assunto che l’accettazione delle risorse “equivalesse a legittimare questa grande opera” come invece scrive il Gruppo Clima Valsusa. Le compensazioni, queste in particolare eventualmente accettate denunciandone apertamente la forma ricattatoria, non si ritiene incidano sul fatto che la TAV prosegua a spron battuto, come sostiene Telt, oppure sia sempre II ferma tra un cantiere l’altro senza forare il tunnel. Pare opportuno descrivere la situazione che l’amministrazione ha cercato di gestire senza voler tradire ne la lotta alla nuova linea ferroviaria Torino-Lione per lo scempio preannunciato ne la salvaguardia del territorio dai rischi di tipo idrogeologico e da incendi boschivi. Su entrambe le problematiche, le amministrazioni comunali che si sono succedute in questi 20 anni, si sono masse con grande attenzione e costante impegno”.
LA MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO
“Per l’iter di protezione civile, occorre richiamare l’assunto di principio riportato nella deliberazione del Consiglio Comunale n. 45 in data 29/11/2021 in cui si era messo in evidenza che la messa in sicurezza del territorio a fini di protezione della pubblica incolumità e di prevenzione rischi derivati dal dissesto idro-geologico, afferisce ad un ambito di intervento pubblico di protezione civile che e tutelato dal dettato costituzionale, che ha carattere di priorità e che deve attingere a risorse nazionali o regionali per l’insufficienza della dotazione finanziaria dei comuni; prendere atto della fragilità del territorio di Bussoleno che ha subito gli effetti di calamità naturali di diversa natura: alluvioni, colate detritiche, incendi anche negli ultimi anni; mettere in evidenza che le amministrazioni che si sono succedute si sono masse non solo per superare gli eventi emergenziali in atto ma anche con lungimiranza per pianificare opere di prevenzione; infatti: dopo l’esondazione della Dora del 2000 e del 2008 sono iniziate le opere che vanno sotto ii nome rio Rocciamelone e Rio Moletta”.
I RISCHI
“A seguire, per completare le opere in mode da ridurre i rischi di eventi calamitosi di tipo idrogeologico, l’amministrazione comunale nel 2015 ha effettuato una richiesta di intervento alla Regione cui 6 seguito nel 2018 una delibera di giunta relativa alto studio di fattibilità per entrambi i rii denominati lotto 2. A a seguire, la nostra amministrazione ha partecipato ad un bando ministeriale net dicembre 2020 da cui ha ottenuto ii finanziamento per la progettazione definitivo-esecutiva delle opere del 2 lotti. Ora ci troviamo con un iter già avviato in cui, in più fasi, e sempre stata dichiarata e confermata la necessità di queste opere di tutela del territorio mediante istanze per ottenere finanziamenti con i canali ordinari. A fronte di questa pregresso, in cui le amministrazioni hanno perseguito procedure regolari, e sopraggiunta la certezza del finanziamento attraverso una modalità diversa, non richiesta, anomala per il collegamento con la nuova linea ferroviaria e tutt’altro che festeggiata; proprio per la natura di protezione civile della sistemazione idraulica dei rii Rocciamelone e Moletta e degli interventi boschivi post-incendio 2017 è impossibile rinnegare le azioni svolte, sminuendone la priorità di tutela del territorio e della salute del cittadini”.
LA MANUTENZIONE
“Inoltre, la nostra amministrazione si sta muovendo nell’ambito della protezione civile non solo per i rii Moletta e Rocciamelone bensì su più linee di intervento: fondi ATO per le manutenzioni periodiche e finanziamenti con la partecipazione a bandi (di cui non si sa ancora esito) su procedure ordinarie o PNRR per il rio Pissaglio, per il costone roccioso, per il ponte Cambursano in modo da acquisire le risorse necessarie a coprire un po’ tutte le fragilità al momento note. Purtroppo è di recente la notizia della graduatoria dei PNRR si questo asse di finanziamento in cui Bussoleno non è compreso. In questo contesto, avendo in mente la salvaguardia della salute dei cittadini, appare necessario “non rifiutare” l’acquisizione delle risorse, pur dovendo sottostare al ricatto per non mettere l’amministrazione in condizione di esposizione al rischio di calamità rifiutando finanziamenti certi, immediati e completi su progetti in via definitiva.
Anche in merito alla contrarietà alla realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino:-Lione l’amministrazione vanta un lungo percorso di costante lotta avendo espresso la propria posizione No Tav in forme molteplici: deliberando linee di indirizzo di contrarietà a questa grande opera; ospitando assemblee e incontri di approfondimento e di denuncia dell’inutilità, dello spreco e dello scempio della TAV sul territorio della Valle; condividendo comunicati e iniziative in collaborazione con gli altri comuni nell’ambito dell’Unione Montana Valle Susa; partecipando alle manifestazioni in modo ufficiale insieme alla cittadinanza e al movimento”.
CON LA REGIONE PIEMONTE
“Ora, a fronte della proposta di convenzione inviata dalla Regione Piemonte in merito alle schede delle misure compensative, il Comune ha ignorato due schede relative ad opere proposte da Coldiretti e CNA e ha preso in considerazione le tre schede relative ad opere dell’ambito della protezione civile ritenendo che non ci fosse spazio per una immediata scelta di rifiuto. In risposta alla prima bozza pervenuta nel novembre 2021, il Comune ha risposto con una bozza modificata in cui veniva confermata la parte tecnica e veniva eliminata la premessa contestualizzata nella delibera CIPE delle compensazioni proprio per segnalare la necessità di un finanziamento the fosse completamento staccato dall’opera TAV. L’importanza di non rifiutare le risorse a disposizione e la necessità di precisare nella convenzione la fonte di finanziamento per coerenza con lo standard delle procedure di pubblica amministrazione, ha innescato una serie di interlocuzioni con l’assessorato di riferimento (che contempla come temi, tra Nitro, infrastrutture, trasporti e protezione civile).
Per trasparenza, informo che il Comune ha richiesto direttamente all’assessore Gabusi la realizzazione delle opere con fonti di finanziamento diverse; in seconda battuta ha proposto alla Regione di assumersi il ruolo di soggetto attuatore; in terza battuta sono intervenute altre proposte di mediazione, Tutte queste ipotesi alternative sono state considerate dalla Regione non ammissibili e, infine, si è giunti alla riformulazione della convenzione mettendo in evidenza il reale obiettivo delle schede operative, ovvero opere di assetto idrogeologico e protezione da rischio incendi boschivi per ridurre i rischi e gli impatti da eventi calamitosi. Vorrei segnalare che, con questa impostazione, la convenzione Regione Piemonte Comune di Bussoleno è differente da tutte le altre convenzioni delle opere compensative in quanta precisa nella premessa il contesto applicativo di riferimento e comprende solo le schede pertinenti alla protezione civile e non le altre previste dal documento dell’Osservatorio”.
LA CONVENZIONE
“Quindi, tutto ciò premesso, la delibera di approvazione della convenzione si basava sui seguenti principi: “il Comune di Bussoleno ribadisce l’urgenza e l’indifferibilità degli interventi di tutela e ripristino del proprio territorio alla luce delle innumerevoli situazioni di fragilità/emergenza che si sono succedute in termini di alluvioni, frane e incendi boschivi care a quelle di notevole gravità venutesi a creare con l’incendio dell’autunno 2017 e con la colata detritica del giugno 2018 i cui effetti complessivamente hanno provocato danni gravi e minano la stabilità di versante; il Comune di Bussoleno riconosce l’importanza dell’assegnazione delle risorse da parte della Regione Piemonte in base ai criteri di utility e priorità nell’ambito della protezione civile in quanta le opere sono finalizzate alla prevenzione da eventi calamitosi e alla riduzione degli effetti nefasti sulla vita, sui ben!, sugli insediamenti e sull’ambiente, ma stigmatizza it fatto che esse debbano essere sostenute da erogazioni assoggettate alla realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione configurando una posizione ricattatoria nei confronti del Comune di Bussoleno, che non si trova nelle condizioni di poter effettuare una libera scelta.
Il Comune di Bussoleno dichiara di non aver mai espresso richieste di inserimento di suddette opere nell’ambito delle misure di compensazione/accompagnamento della nuova linea ferroviaria Torino-Lione risultando nelle schede esclusivamente come “area di intervento” e non come “promotore”, rappresentato dalla Regione Piemonte; il Comune di Bussoleno continua ad esprimere con la stessa forza di sempre la contrarietà alla nuova linea ferroviaria Torino-Lione ed evidenzia che l’acquisizione delle risorse deve essere interpretata come un atto dovuto dallo Stato al territorio e non come l’accettazione di una misura compensativa e/o di accompagnamento a questa grande opera inutile e dannosa per il territorio, per la salute dei cittadini e per la sostenibilità ambientale generale; il Comune di Bussoleno dichiara di mantenere costante l’attenzione agli eventuali futuri danni attribuibili all’impatto ambientale, sanitario e sociale delle opere legate direttamente e indirettamente alla nuova linea ferroviaria Torino-Lione allo scopo di monitorare la situazione sul territorio del proprio comune per ottenere la mitigazione dei rischi ed eventuali misure compensative”.
Ora le diverse sollecitazioni hanno creato un clima particolarmente pesante e dal momento che l’amministrazione si troverebbe ad operare in azioni che vengono travisate nel loro significato, vengono ostacolate nella loro attuazione in un clima intimidatorio, preferiamo lasciare spazio ad una nuova gestione comunale. Come sindaco mi dimetto portando con me un bagaglio di conoscenze, di esperienze di compartecipazione motto ricco e importante che metterò a frutto in altro modo”.
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