A Borgone la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie "Vi sarà l’intitolazione di strade e piazze, oggi ancora senza nome, a queste grandi personalità"

BORGONE SUSA – A Borgone la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Scrive il sindaco Diego Mele: “Nel giorno in cui ricordiamo tutti coloro che sono caduti, vittime delle mafie e dell’omertà, il mio personale impegno sarà volto nel trasmettere alle generazioni più giovani l’alto senso civico e lo spirito di abnegazione di due uomini come Falcone e Borsellino. Come il generale dell’Arma dei Carabinieri Dalla Chiesa e come tutti coloro che hanno combattuto la criminalità organizzata a costo della loro vita senza mai essere ricordati, senza che i loro nomi fossero mai pronunciati. Nell’ambito di questo progetto, vi sarà l’intitolazione di strade e piazze, oggi ancora senza nome, a queste grandi personalità. Cosicché ogni uomo, bambino o ragazzo, vedendo quei nomi, ne immagini i volti e ne incarni lo spirito”.

LA GIORNATA

La Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie giunge alla sua ventiseiesima edizione. Un periodo lungo che ha reso protagonista una vasta rete di associazioni, scuole, realtà sociali in un grande percorso di cambiamento dei nostri territori, nel segno del noi, nel segno di Libera. Il 21 marzo è un momento di riflessione, approfondimento e di incontro, di relazioni vive e di testimonianze attorno ai familiari delle vittime innocenti delle mafie. Persone che hanno subito una grande lacerazione che noi tutti possiamo contribuire a ricucire. Costruendo insieme una memoria comune a partire dalle storie di quelle vittime. È una giornata di arrivo e ripartenza per il nostro agire al fine di porre al centro della riflessione collettiva la vittima come persona e il diritto fondamentale e primario alla verità. È altresì il momento in cui dare spazio alla denuncia.

LO SLOGAN 2021

Leggere i nomi delle vittime, scandirli con cura, è un modo per far rivivere quegli uomini e quelle donne, bambini e bambine, per non far morire le idee testimoniate, l’esempio di chi ha combattuto le mafie a viso aperto e non ha ceduto alle minacce e ai ricatti che gli imponevano di derogare dal proprio dovere professionale e civile. Ma anche le vite di chi, suo malgrado, si è ritrovato nella traiettoria di una pallottola o vittima di potenti esplosivi diretti ad altri. Storie pulsanti di vita, di passioni, di sacrifici, di amore per il bene comune e di affermazione di diritti e di libertà negate. “A ricordare e riveder le stelle” è lo slogan scelto per questo 21 marzo. Uno slogan composito, che racchiude molti significati.

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