Condove aderisce alla XXVI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

CONDOVE – Oggi, 21 marzo, ricorre la XXVI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Anche Condove, come altre amministrazioni della valle, ha aderito all’iniziativa “A ricordar e a rivedere le stelle”, organizzata da Libera Contro le Mafie. I ragazzi della secondaria hanno scelto di ricordare Domenico Gabriele detto Dodò, un bambino di soli 11 anni ucciso ‘per sbaglio’ su un campo da calcetto, in un agguato di ‘ndrangheta. Trovate la sua storia sul sito di Libera. La foto con cui il Sindaco ricorda il piccolo Dodó è stata scattata vicino ad immagini della vita sulla montagna di Condove. Un modo simbolico per unire tutta l’Italia, dalle Alpi alla Calabria, in questa lotta contro le mafie. “Come ogni anno – scrive il sindaco Jacopo Suppo – il nostro compito in questa giornata è sì ricordare e commemorare. Ma soprattutto far comprendere quanto sia importante un patto sociale tra istituzioni e cittadini che sconfigga una volta per tutte la criminalità organizzata. Una piaga che sottrae risorse, nega libertà e distrugge il futuro come ci insegna la triste storia di Dodò”.

LA GIORNATA

La Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie giunge alla sua ventiseiesima edizione. Un periodo lungo che ha reso protagonista una vasta rete di associazioni, scuole, realtà sociali in un grande percorso di cambiamento dei nostri territori, nel segno del noi, nel segno di Libera. Il 21 marzo è un momento di riflessione, approfondimento e di incontro, di relazioni vive e di testimonianze attorno ai familiari delle vittime innocenti delle mafie. Persone che hanno subito una grande lacerazione che noi tutti possiamo contribuire a ricucire. Costruendo insieme una memoria comune a partire dalle storie di quelle vittime. È una giornata di arrivo e ripartenza per il nostro agire al fine di porre al centro della riflessione collettiva la vittima come persona e il diritto fondamentale e primario alla verità. È altresì il momento in cui dare spazio alla denuncia.

LO SLOGAN 2021

Leggere i nomi delle vittime, scandirli con cura, è un modo per far rivivere quegli uomini e quelle donne, bambini e bambine, per non far morire le idee testimoniate, l’esempio di chi ha combattuto le mafie a viso aperto e non ha ceduto alle minacce e ai ricatti che gli imponevano di derogare dal proprio dovere professionale e civile. Ma anche le vite di chi, suo malgrado, si è ritrovato nella traiettoria di una pallottola o vittima di potenti esplosivi diretti ad altri. Storie pulsanti di vita, di passioni, di sacrifici, di amore per il bene comune e di affermazione di diritti e di libertà negate. “A ricordare e riveder le stelle” è lo slogan scelto per questo 21 marzo. Uno slogan composito, che racchiude molti significati.

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