CASELETTE – 120° anniversario della Festa della Croce in vetta al Musinè dal 10 al 12 settembre 2021. L’evento è organizzato dal Comune di Caselette con il Gruppo Alpini, la squadra AIB, il corpo musicale, la Piota e il C.A.I. L’idea di erigere una croce monumentale sulla vetta del Musinè risale all’anno 1900, nell’ambito delle celebrazioni religiose dell’anno giubilare. Pensata inizialmente in metallo, l’opera fu poi progettata in cemento armato. La croce ha un basamento alto metri 3,20 a forma di cubo, la croce è alta in totale 15 metri da terra. La costruzione fu possibile grazie a molte persone che si accollarono lo sforzo di portare in vetta i materiali, sabbia e cemento, salendo sulla montagna una o due volte al giorno. L’acqua venne ricavata da una cisterna di raccolta della pioggia situata sul crestone nord del Musinè poco più in basso della cima. La costruzione avvenne tra luglio e ottobre 1901. Il monumento fu inaugurato domenica 10 novembre con celebrazioni religiose in vetta al Musinè e al santuario di Sant’Abaco, infine nella chiesa parrocchiale.
IL MUSINÈ
Il Monte Musinè è una montagna delle Alpi Graie alta 1.150 metri. Si trova all’inizio della Val di Susa e interessa i comuni di Caselette, Almese e Val della Torre. È la montagna più vicina a Torino, dai 12 ai 25 chilometri in linea d’aria a seconda della posizione in città. Nonostante la vicinanza a volte a causa della foschia in pianura e nella bassa valle non risulta visibile. Il Musinè è la montagna più orientale della lunga cresta spartiacque che separa il bacino della Dora Riparia da quello della Stura di Lanzo. La vetta principale presenta un’anticima settentrionale ed è circondata da una serie di elevazioni satelliti: a est il rilievo a quota 535 sul quale sorge il santuario di Sant’Abaco, a ovest il Truc Randolera a nord-est il monte Calvo. Il Musinè è separato dal vicino monte Curt da una lunga costiera boscosa che ha il suo punto più basso nel colle della Bassetta.
































