SANT’ANTONINO – Il Borgo SantāAgata, in sinergia con l’associazione “La Sava” di Villar Focchiardo, ha riscosso un notevole successo con l’organizzazione della visita alle ex cave Versino a SantāAntonino. Lāevento ha permesso a numerosi partecipanti di immergersi nella memoria industriale locale, guidati dalle testimonianze dirette di Franco Versino e Mario Rossero. Grazie ai loro racconti, legati alle storiche famiglie di cavatori e costruttori di teleferiche, ĆØ stato possibile rivivere le dure condizioni di lavoro degli scalpellini e le sfide tecniche dell’epoca, temi centrali anche nel volume dedicato ai ricordi di Ettore Rossero. Questa riscoperta delle radici estrattive ha evidenziato quanto la lavorazione della pietra abbia plasmato l’identitĆ sociale ed economica della valle, rendendo omaggio a un mestiere antico e faticoso.
Tra natura e cultura: dalla “Pera Lunga” alla Certosa di Banda
Il percorso culturale ĆØ proseguito con la salita verso la Certosa di Banda, arricchita dalle spiegazioni storiche di Fulvia Casale del Gruppo Cartusia, che ha illustrato l’affascinante vita monastica del complesso. Uno dei momenti più iconici della giornata ĆØ stata l’ammirazione della “Pera Lunga”, il colossale monolito di 18 tonnellate che domina l’area e ne rappresenta il simbolo ancestrale. Con un dislivello accessibile di circa 120 metri, l’escursione ha coniugato perfettamente trekking e approfondimento storico, concludendosi con un conviviale momento di ristoro. Lāiniziativa ha confermato lāimpegno costante del Borgo SantāAgata nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio paesaggistico, trasformando una semplice passeggiata in una lezione di storia a cielo aperto.
































