MONCENISIO. Proponiamo un viaggio entusiasmante del fotoreporter Ottavio Zetta all’interno delle opere fortificate del Moncensio. Bunker, caserme e opere militari riprese all’interno che ripropongono un’epoca che non c’ĆØ più, una visione delle costruzioni che riportano il visitatore agli anni Trenta, prima del secondo conflitto mondiale. Luoghi che Zetta ha esplorato eĀ propone ai lettori del L’AGENDA.NEWS in una serie di avventurose scoperte tra reticolati, calcestruzzo e feritoie. Buon viaggio nel tempo…
Centro VII
Opera più bassa del Caposaldo Rivers, era pure la più estesa con centinaia di metri in galleria dispostiĀ su più livelli. Si trattava di unāopera in caverna munita di un osservatorio, mitragliatrici e tre ingressi. Ampi tratti dei cunicoli che si sviluppavano allāinterno della massa rocciosa tra la la diga ad arco e la diga di mezzo non erano provvisti della copertura in calcestruzzo pertanto distacchi di pietra dallāalto potevano verificarsi in ogni momento anche durante la permanenza dei militari . Lāopera non ĆØ più visitabile in quanto gli ingressi sono stati completamente sepolti dallo smottamento del terreno sovrastante e le fotografie dellāautore sono precedenti dallāultima occlusione. Il Centro VII difendeva la diga ad arco con una mitragliatrice con installazione a pozzo mentre una postazione in caverna difendeva il sottostante casotto delle valvole. Dalla parte opposta una mitragliatrice sempre in postazione in caverna difendeva la diga di mezzo incrociando con il tiro proveniente dal Centro 18.
da: āMoncenisio battaglie e fortificazioni” Ā di Mauro Minola e Ottavio Zetta edizioni āSusa Libri”.
IL COLLE
IlĀ Colle del MoncenisioĀ si trova appena al di lĆ del confine francese. Eā a 2083 metri di quota, tra una cornice di montagne imponenti. Terra di confine tra lāalta Maurienne, la val Cenischia e la Valsusa.Ā Il nome Moncenisio pare derivare dalla congiunzione delle parole Monte e ceneri. A quanto pare, infatti, vi si ritroverebbero delle tracce di un antico incendio che aveva ridotto i boschi circostanti in cenere.Ā Dalla strada di valico prende il nome anche il comune, che in francese ĆØ reso come Mont-cenis. Dopo la Seconda guerra mondiale lāintero colle del Moncenisio rientra nei confini francesi. La strada transfrontaliera unisce però ancora oggi Italia e Francia. Nel Bel Paese ĆØ la SS25 del Moncenisio, in territorio transalpino ĆØ denominata RD (Route dĆ©partementale) 1006. Appena oltrepassato il confine, nella Savoia francese troviamo ilĀ Lago del Moncenisio, uno specchio dāacqua artificiale risalente a inizio Novecento. Lāoriginale lago glaciale fu ampliato grazie a una diga costruita nel 1921, poi ampiamente rinnovata con materiale naturale nel 1968.
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