TORINO – La Regione Piemonte intende avviare un monitoraggio su base volontaria, mediante test molecolari e antigenici, degli over 65enni asintomatici affetti da specifiche malattie croniche. Saranno individuate sulla base di criteri scientifici dagli esperti dellāUnitĆ di Crisi. Si ritiene infatti di sfruttare questo momento, in cui la curva epidemica mostra una flessione che potrebbe assestarsi, per potenziare e migliorare il sistema di contact tracing. In questa prospettiva, lāestensione del servizio di monitoraggio anche su questa fascia di popolazione ĆØ da considerarsi come una misura di maggior tutela verso persone tra le più esposte allāimpatto del Covid-19. āLāipotesi, su cui ci confronteremo con le rappresentanze sindacali – afferma lāassessore alla SanitĆ ,Ā Luigi Genesio Icardi – ĆØ che la prenotazione dellāesame venga effettuata, come avviene come giĆ ora per i sintomatici o pauci-sintomatici, dai medici di base tramite piattaforma Covidā.
L’INIZIATIVA
Alla base del monitoraggio in Piemonte, come rileva lāassessore alla Ricerca applicata Covid, Matteo Marnati, il fatto che āoggi il sistema sanitario regionale ĆØ in grado di effettuare circa 20.000 tamponi al giorno, tra antigenici e molecolari, di cui 7.000 negli hot spot/pitstop. Questi ultimi sono andati via via potenziandosi nel tempo e negli ultimi giorni sono arrivati a 52 quelli per i tamponi molecolari, con la creazione di tre nuovi punti ad Avigliana, Bra e SanthiĆ . E a 23 per i test rapidi con lāaggiunta di due ulteriori punti a Torino in via Le Chiuse e Rivarolo in via Martiri delle Foibe. Una capacitĆ che ci consente di allargare presso questi presidi cosƬ diffusi sul territorio la platea dei cittadini che possono sottoporsi al testā.
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