VENAUS – La Val di Susa si conferma cuore pulsante della cultura diffusa con la nuova edizione di Rizomi 2026, il progetto curato da Il Mutamento Zona Castalia ETS che, dal 26 febbraio al 13 dicembre, animerĆ il territorio con oltre 40 appuntamenti imperdibili. Questa rete informale, nata dalla sinergia tra Il Mutamento e ASD NAD, punta a trasformare lāarea montana in un palcoscenico a cielo aperto grazie alla collaborazione attiva tra amministrazioni locali, Pro Loco e associazioni. I comuni coinvolti ā Venaus, San Didero, Mattie, Mompantero, Chianocco e Villar Focchiardo ā testimoniano la volontĆ di consolidare una presenza capillare che valorizzi il patrimonio naturale e sociale. Il valore di questa cooperazione sarĆ al centro della conferenza stampa ufficiale prevista per il 2 marzo alle ore 15.00, dove i rappresentanti delle amministrazioni aderenti illustreranno gli obiettivi strategici di una rassegna che ospita compagnie artistiche provenienti da tutta la penisola, portando in Valle una visione interculturale e contemporanea capace di attrarre sia i residenti sia i turisti.
Arte, territorio e coesione: il progetto de Il Mutamento si espande con oltre 40 date e una rete di comuni sempre più solida
Un pilastro fondamentale della programmazione 2026 ĆØ rappresentato dalla sezione Kids, dedicata interamente alle nuove generazioni per trasformare l’estate in un viaggio di scoperta e immaginazione. Il Mutamento ETS porterĆ spettacoli e performance multidisciplinari direttamente all’interno dei centri estivi della Val di Susa, rendendo l’arte dal vivo un’esperienza accessibile, quotidiana e coinvolgente per bambine e bambini. L’obiettivo va oltre l’intrattenimento: si punta a riattivare spazi sotto-utilizzati e a promuovere la coesione sociale attraverso la bellezza. In un’ottica di sostenibilitĆ e rispetto dell’ambiente, Rizomi si propone di rafforzare l’attrattivitĆ delle aree decentrate, offrendo contenuti di alto profilo artistico che favoriscano il dialogo tra le diverse realtĆ del territorio. Grazie a questa offerta culturale variegata, la Val di Susa non ĆØ più solo una meta paesaggistica, ma un laboratorio sociale dove il teatro e le arti performative diventano strumenti di crescita collettiva, capaci di generare un impatto duraturo sulla comunitĆ locale e sull’immagine turistica della regione.
































