La Sacra di San Michele incanta Giaveno: un viaggio tra storia e spirito

GAIVENO – L’Università della Terza Età di Giaveno e Val Sangone ha confermato il suo ruolo centrale nella divulgazione culturale ospitando, presso la sede, un evento di straordinario rilievo. Protagonista della conferenza è stato Don Claudio Massimiliano Papa, Rettore dell’Abbazia di San Michele della Chiusa, che ha condotto il pubblico alla scoperta della Sacra di San Michele. Il monumento simbolo del Piemonte, arroccato sulle antiche Clusae Langobardorum, è stato analizzato non solo come capolavoro architettonico, ma come fulcro spirituale e strategico dei transiti valsusini. Il Rettore ha esplorato i legami indissolubili tra il territorio e questa struttura millenaria, descrivendola come un faro di bellezza e riflessione che continua a richiamare pellegrini da ogni dove. L’incontro ha permesso agli associati di approfondire dettagli inediti su un patrimonio inestimabile situato a pochi passi da casa, trasformando l’analisi storica in un’esperienza umana vibrante, capace di unire la maestosità delle pietre antiche alla profondità della fede e dell’identità locale, consolidando la missione dell’Unitre come polo d’eccellenza.

Il Rettore Don Claudio Massimiliano Papa ha svelato i segreti dell’abbazia millenaria nell’incontro promosso dall’Unitre

L’evento ha dedicato un focus approfondito al culto micaelico e alla “Via Sancti Michaelis“, il filo conduttore che unisce l’Europa attraverso i grandi centri monastici. Come evidenziato dalla presidente Alessandra Maritano, l’intervento ha illuminato l’importanza dello scriptorium medievale, cuore pulsante di una cultura condivisa che superava i confini geografici. La narrazione è stata arricchita da riferimenti letterari e testimonianze moderne, come il pellegrinaggio a piedi tra la Sacra e Mont-Saint-Michel documentato da Maria Luisa Reviglio della Venaria. Nel XII secolo, l’abbazia rappresentava un linguaggio comune per i viandanti; oggi, quel messaggio di pace e scoperta interiore si rinnova con forza immutata. “È stata un’occasione qualificata per avvicinare un luogo che parla all’animo umano”, ha concluso Maritano, ringraziando il Rettore per la sua preziosa disponibilità. La conferenza ha dimostrato che la Sacra non è un semplice complesso monumentale, ma un organismo vivo che genera ancora oggi cultura e senso di appartenenza, ponendosi come ponte ideale tra il glorioso passato medievale e le sfide spirituali della società contemporanea.

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