“Vedere l’umanità oltre il conflitto”: l’IC Condove incontra i testimoni del Valsusa FilmFest

CONDOVE – Venerdì 13 marzo, il cinema di Condove è diventato uno spazio di profonda riflessione per le classi dell’IC Condove – Sant’Ambrogio. Grazie alla sinergia con il Valsusa FilmFest, i ragazzi hanno affrontato temi cruciali come guerra, diritti e accoglienza, trasformando concetti astratti in volti ed emozioni reali. La docente Camilla Cantore ha aperto una finestra sulla complessa quotidianità in Palestina, mentre la testimonianza di Ahmed Baali, rifugiato yemenita, ha scosso le coscienze. Ahmed ha ripercorso le drammatiche tappe del suo viaggio, dalle violenze nei centri di detenzione in Libia fino all’arrivo in Italia, dando un volto umano alla sofferenza e alla speranza di chi cerca una nuova vita.

Tra Palestina e Yemen, gli studenti riflettono su migrazioni e pace attraverso le storie di vita

L’incontro è proseguito con Nicolas Marzolino, che ha trasformato il proprio dolore in un potente messaggio di pace e responsabilità civile. Per gli studenti valsusini non si è trattato di una semplice lezione, ma di un’esperienza immersiva: ascoltare queste storie ha permesso loro di abbattere i pregiudizi e comprendere che dietro ogni dato statistico sulle migrazioni ci sono scelte difficili e vite spezzate. Come emerso durante la mattinata, “per comprendere il mondo, bisogna prima imparare ad ascoltare le storie di chi lo attraversa ogni giorno”. Questo evento ha confermato quanto l’ascolto empatico sia lo strumento principale per formare cittadini consapevoli e sensibili alle sfide globali.

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