Valsusa: tante le scuole occupate, venerdì la manifestazione nazionale A spingere la mobilitazione, la morte occorsa ieri a uno studente durante uno stage

BUSSOLENO – Prosegue anche oggi, giovedì 17 gennaio, l’agitazione nelle scuole di Torino e in Valsusa. A un mese dalla morte a Udine di uno studente durante uno stage di alternanza scuola-lavoro, aumentano infatti gli istituti occupati, alcuni di questi anche di notte, in attesa della mobilitazione nazionale di venerdì prossimo contro stage, seconda prova scritta all’esame di maturità e repressione. Sono tante le scuole i ragazzi hanno fatto l’occupazione, assolutamente pacifica e controllata, degli istituti in Valsusa.

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SCUOLA-LAVORO

E se ad accendere la scintilla è stata la tragedia del 18enne che ha perso la vita a Udine, a fomentare la rabbia anche l’incidente d’auto occorso proprio lunedì 14 febbraio a Giuseppe Lenoci, il sedicenne, morto nelle Marche durante uno stage curriculare di termoidraulica. Inoltre, l’occupazione, nata principalmente per chiedere l’abolizione, o comunque la regolamentazione, dei cosiddetti Pcto, l’ex alternanza scuola-lavoro introdotta dalla “Buona Scuola” di Renzi, diventa anche l’occasione per sollevare i molteplici problemi che da anni tormentano le scuole e gli studenti dalla DAD alle disfunzioni degli istituti.

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