Valsusa sotto l’attacco del fuoco: la lunga scia di incendi e l’ombra del dolo

VALSUSA – La Valsusa affronta una delle settimane più drammatiche degli ultimi anni a causa di un’ondata eccezionale di incendi. La combinazione tra l’erba secca e una grave aridità ha trasformato sia i versanti soleggiati sia le zone a nord in una vera polveriera. Dalle falde del Rocciamelone fino alla zona di San Giorio, le fiamme hanno divorato ettari di sottobosco. Per monitorare lo stato delle allerte ambientali e i decreti di massima pericolosità, è possibile consultare i bollettini ufficiali della Regione Piemonte.

Susa e Mompantero: la notte più nera

Tra martedì e mercoledì l’escalation è diventata critica. In sole due ore, tre roghi distinti hanno mobilitato i soccorsi tra il deposito di auto e il gommista a Susa, per poi estendersi ai boschi del Seghino a Mompantero. Se l’incendio di Marzano è stato originato dall’imperizia umana, la vicinanza temporale di questi ultimi episodi spinge gli inquirenti a vagliare con decisione l’ipotesi di atti dolosi. Squadre di Carabinieri e del corpo dei Vigili del Fuoco sono al lavoro per accertare le responsabilità.

Prevenzione e vigilanza: una valle da proteggere

Mentre la morsa del caldo e del fuoco non dà tregua, la comunità valsusina resta in stato di massima allerta. Diventa ora fondamentale segnalare tempestivamente ogni minimo innesco e rispettare con rigore i divieti vigenti sul territorio. Solo attraverso una costante sinergia tra cittadinanza e forze dell’ordine sarà possibile tutelare un patrimonio naturale e urbano già fortemente provato dai roghi degli ultimi giorni.

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