TORINO – Piemonte da bollino rosso: picchi di 40 °C e rischio temporali di calore. L’ondata di calore che sta stringendo il Piemonte in una morsa d’aria rovente si avvia al suo apice. Il mese di luglio si chiude con temperature estreme e una cappa d’afa pesante persino durante le ore notturne. Sulle pianure centro-orientali la colonnina di mercurio toccherà facilmente i 37-39 °C, con picchi da record che sfioreranno o supereranno la soglia critica dei 40 °C sull’Alessandrino. Per monitorare l’evoluzione dei parametri ambientali in tempo reale, è possibile consultare i dati ufficiali forniti da Arpa Piemonte.
L’insidia dei temporali: grandine e colpi di vento dalle Alpi alle pianure
Nonostante il caldo asfissiante, il pomeriggio porterà un’infiltrazione d’aria fresca in quota pronta a scatenare un’accentuata instabilità. Dalle valli alpine si svilupperanno imponenti nubi cumuliformi capaci di generare intensi temporali di calore. I fenomeni muoveranno da Sud-Ovest verso Nord-Est, interessando le aree pedemontane e le pianure a Nord del Po con il rischio di brevi nubifragi, grandinate e forti raffiche.
Siccità estrema e nessuna tregua all’orizzonte: l’afa continua
Il refrigerio portato dai rovesci sarà solo temporaneo e puramente locale. La profonda anomalia pluviometrica registrata negli ultimi tre mesi sta spingendo la regione verso condizioni di siccità estrema. Le proiezioni a medio termine confermano infatti che il grande caldo non intendere placarsi: per i prossimi giorni le temperature massime continueranno a mantenersi abbondantemente sopra i 33-35 °C, prolungando una stagione estiva che si candida a entrare nella storia meteorologica recente.































