TORINO – Ć in corso presso il Tribunale di Torino il processo a carico di sei attivisti del movimento No Tav, accusati di aver aggredito un dirigente di polizia durante una manifestazione il 24 luglio 2020. L’episodio, avvenuto nei pressi del cantiere di Chiomonte, ha causato al poliziotto un trauma cranico a seguito di una ferita alla testa provocata da un palo. Secondo la ricostruzione dei fatti, il palo sarebbe stato portato da un manifestante con l’intenzione di utilizzarlo per delimitare una linea di demarcazione di fronte al cordone di agenti in tenuta antisommossa. Tuttavia, le immagini video dell’incidente mostrano che il palo ĆØ stato impugnato contemporaneamente sia dai manifestanti No Tav che dal poliziotto, che successivamente ĆØ stato colpito. L’aggressione ĆØ avvenuta nel contesto di un’operazione delle forze dell’ordine volta a sgomberare il materiale utilizzato dai No Tav per bloccare un sentiero di montagna nei pressi del cantiere.
Sei No TAV a giudizio per aggressione
I sei imputati sono chiamati a rispondere di lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. Il processo, che si sta svolgendo davanti al giudice, ĆØ destinato a far luce sulla dinamica dell’incidente e sulle responsabilitĆ dei singoli imputati. L’episodio si inserisce nel contesto delle tensioni che da anni caratterizzano il movimento No Tav, contrario alla realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocitĆ Torino-Lione. Le manifestazioni e gli scontri con le forze dell’ordine sono stati frequenti nel corso degli anni, alimentando un clima di forte contrapposizione tra i sostenitori e gli oppositori dell’opera.

































