Valsusa: in sperimentazione il drone salvavita con la ricerca GPS

BARDONECCHIA – In Valsusa si stanno portando avanti degli esperimenti di droni salvavita. A Bardonecchia la sperimentazione del soccorso via drone viene portata avanti dal Comune in collaborazione con l’Elisoccorso 118 e la Onlus Amici del cuore Piemonte. L’utilizzo dei droni in zone montuose e quindi difficili da raggiungere è particolarmente importante e consentirebbe di salvare molte vite umane. Secondo il progetto sviluppato in Valsusa, il drone terrà traccia delle chiamate mobili tramite GPS, fornendo assistenza medica nel minor tempo possibile. I droni trasporteranno una cassetta di primo soccorso a disposizione del medico più vicino e naturalmente un defibrillatore. Inoltre, potranno essere consegnati anche una maschera d’ossigeno, dosi di adrenalina e insulina per i malati di diabete.

COME FUNZIONA

Quando si ha un infarto è importante agire tempestivamente: 10 minuti è il tempo massimo entro il quale è necessario ricevere soccorso per avere buone chance di sopravvivenza. Il salvataggio dell’uomo è stato possibile grazie al servizio di una compagnia di droni chiamata Everdrone, progettato proprio per intervenire il più velocemente possibile in caso di emergenza. L’Emergency Medical Aerial Delivery  Service, questo il suo nome, consente agli operatori di emergenza di inviare un drone che trasporta un dispositivo salvavita, come appunto un defibrillatore, direttamente a casa del richiedente, consentendo così di intervenire ancor prima dell’arrivo dell’ambulanza. Si tratta di un esempio reale eccellente di come la tecnologia dei nostri droni, integrata con i servizi di pronto soccorso, sia in grado di minimizzare il tempo di accesso alle apparecchiature salva-vita.

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