Valgioie: l’opposizione “Telecamere rimosse perchè senza cartelli”

COMUNICATO STAMPA – Per circa un anno, gli sguardi silenziosi ed elettronici di diversi dispositivi di videosorveglianza hanno seguito, giorno dopo giorno, la vita che scorreva attorno al perimetro del palazzo comunale e alle sue pertinenze. Un monitoraggio continuo che, secondo quanto rilevato dal gruppo consiliare d’opposizione “Valgioie Riparte” (Luca Bolandin, Pier Angelo Savio e Donatella Zaza), sarebbe avvenuto nell’ombra, lontano dagli occhi della cittadinanza, senza i cartelli informativi previsti dalla legge e senza i necessari passaggi deliberativi. Nel cuore di questa vicenda i consiglieri pongono una situazione considerata di estrema gravità: ogni cittadino, ogni lavoratore, ogni adulto e soprattutto ogni bambino di passaggio in quell’area sarebbe stato ripreso a sua insaputa, spogliato della propria libertà e registrato senza alcuna consapevolezza.

Il velo su questa realtà si è sollevato nei giorni scorsi. Le perplessità espresse da un consigliere, venuto a conoscenza della situazione, hanno spinto l’opposizione a chiedere una verifica immediata, per rispetto verso la comunità. La risposta formale ha portato alla rimozione fisica delle apparecchiature. Un passo che il gruppo consiliare definisce doveroso, ma che non cancella i lunghi mesi trascorsi. Resta infatti l’esigenza di chiarire la regolarità delle procedure passate, soprattutto per quel dispositivo che ha osservato a lungo l’area del parco giochi pubblico, un luogo sacro per le famiglie, dove i bambini dovrebbero solo correre, giocare e sentirsi protetti, al riparo da ogni controllo non autorizzato.

Telecamere a Valgioie

«La nostra iniziativa non nasce da una disputa burocratica, ma dal dovere morale di proteggere la serenità dei nostri concittadini, dei dipendenti del Comune e dei nostri figli» – dichiarano con forza i consiglieri di opposizione. «La fiducia tra un’Amministrazione e la sua gente si basa sulla trasparenza. Sapere che adulti e minori sono stati monitorati a loro insaputa spezza questo legame. Chiediamo che si faccia piena luce, perché il rispetto delle persone e dei loro spazi di libertà viene prima di ogni cosa». Proprio per l’eccezionalità e la delicatezza di quanto accaduto, l’invito della minoranza è rivolto a tutta la popolazione: l’invito è infatti di partecipare numericamente e di persona alla prossima seduta del Consiglio Comunale. Sarà l’occasione per i cittadini di ascoltare direttamente le risposte dell’Amministrazione, di verificare la reale entità dei fatti e di assistere al formale parere del Segretario Generale e del Sindaco, chiamati a esprimersi ciascuno per le proprie responsabilità all’interno dell’Ente.

Gruppo Consiliare “Valgioie Riparte”

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