VALSUSA – Dopo quasi 35 anni di onorato servizio, il 1° ottobre 2025 il Parco Naturale dei Laghi di Avigliana saluta la guardiaparco Valentina Mangini, un vero patrimonio vivente di conoscenza sul campo. Assunta nel 1991, Mangini ha dedicato la sua carriera, iniziata con un interesse per la Val di Susa e la flora, alla tutela degli ambienti acquatici, in particolare la suggestiva Palude dei Mareschi. Descrive questo ecosistema come “estremamente vario”, un habitat vitale per anfibi, libellule e rari avvistamenti come il fenicottero. Il suo rigore e la sua passione si sono concentrati sulla testuggine palustre autoctona, di cui il Parco di Avigliana ospita la popolazione più occidentale d’Italia. Un’esperienza trentennale che unisce ecologia e tutela delle Aree Protette delle Alpi Cozie.
Valentina Mangini non è stata solo una scrupolosa guardiaparco; ha saputo unire le sue competenze naturalistiche con una spiccata vena artistica. Questo sguardo trasversale ha valorizzato le aree protette, andando oltre la vigilanza. Dopo l’esperienza con le sue mostre fotografiche sui laghi ghiacciati, ha contribuito in modo unico al calendario annuale del Parco, realizzando splendide tavole dipinte a mano. Questo impegno artistico sottolinea il suo profondo legame con la storia naturale e la sua capacità di comunicare la bellezza e l’importanza della conservazione. Il suo pensionamento, dopo un’attività iniziata nel 1991, segna la fine di un’era per il Parco Naturale Laghi di Avigliana, lasciando in eredità un esempio di dedizione e cultura ecologica.

































