Val Cenischia: il Sentiero dei Gufi tra partigiani e natura di LODOVICO MARCHISIO

VENAUS – Accompagnato dalle amiche Paola Tirone e Maria Tamietti abbiamo esplorato e compiuto la prima parte del “Sentiero basso dei Gufi” che parte da Venaus e arriva alla Cappella Titabo, per renderci conto di persona di questa bizzarra idea che valorizza un territorio di per sé già ameno, specialmente se lo si percorre, come abbiamo fatto noi, in primavera appena sbocciata. Ma il sentiero prosegue molto oltre e solo quello “basso” per intenderci, si spinge fino a Bar Cenisio indicato in ore 1,30 dalla Cappella Titabo a Bar Cenisio che è l’ultima frazione italiana della Val Cenischia prima del confine italo-francese, a pochi chilometri dal colle del Moncenisio e a circa 14 km da Susa, dove ha termine la prima parte del predetto sentiero.

IL SENTIERO

Questo primo approccio per renderci perlomeno conto di cosa si tratta, è adatto a famiglie con bambini, anziani e anche a persone con parziali invalidità motorie (basta raddoppiare il tempo indicato di un’ora per salire e poco meno per tornare dallo stesso percorso). Esso si sviluppa su una strada sterrata chiusa al traffico e attraversa, presso il cimitero di Venaus e poco oltre, due stradine asfaltate ed è ben indicato con segnaletica e planimetrie cartellonistiche con immagini dei vari gufi che si possono avvistare sul percorso, anche se tendenzialmente il gufo è un animale notturno. Il gufo comune è caratterizzato da tipici ciuffi sulle orecchie, semplici  piume  che non incidono sul funzionamento dell’apparato uditivo, peraltro finissimo.

venaus partigiani

IL SENTIERO

Ora che ne sappiamo un po’ di più sui gufi veniamo al sentiero. Il sentiero dei Gufi basso inizia a Venaus con un dislivello di 250 m, altitudine massima: 850 m, difficoltà: T (molto Facile), ore 3 AR a passo molto lento e guardandoci attorno. Il tracciato più basso introduce il visitatore al mondo degli allocchi e dei gufi, partendo proprio dal borgo di Venaus. Dopo aver costeggiato il paese, il sentiero sale attraversando orti, radure, ruscelli, castagneti e si dirama lungo la strada che costeggia lateralmente la Chiesa di S. Agata e San Biagio. Il percorso si snoda su un tracciato ampio, agevole e facilmente percorribile alternando tratti con ampie radure ad altri nei quali il bosco si stringe attorno al sentiero.

gufi

LA TARGA

A circa metà percorso (a sinistra di chi sale) s’incontra una piccola grotta (oggi parzialmente in rovina), con targa in memoria dei partigiani locali che qui trovarono riparo a un rastrellamento delle truppe tedesche.

LA CAPPELLA TITABO

Il luogo di arrivo è la Cappella Titabo (850 m), dedicata al martirio di San Giovanni Battista, edificata nel 1715 e ristrutturata nel 2004 con il contributo della comunità di Venaus; punto panoramico, dove è stata predisposta una piacevole area, presso la quale è possibile fermarsi per un picnic​. Il Sentiero dei Gufi Alto si snoda invece partendo da Bar Cenisio, a circa 1500 metri d’altezza. Il percorso può essere esplorato in tutte le stagioni, anche se il periodo migliore per osservare o sentire il canto degli uccelli è in primavera o in autunno. Durante l’inverno è meglio munirsi di ciaspole per affrontare il sentiero in caso di neve. Lungo il percorso non si trovano dei locali dove poter mangiare, ma sono presenti alcuni punti di ristoro.

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