Vaie ha più di mille nomi, un progetto sui toponimi raccontato da Del Vecchio "Un lavoro importante soprattutto per lo sforzo di collocare con precisione sulle carte in misura i singoli nomi dei luoghi"

VAIE – È stato presentato venerdì scorso, 4 maggio, in una sala gremita in ogni ordine
di posto il numero 55 dell’Atlante Toponomastico del Piemonte Montano dedicato a Vaie, curato da Adriano Tonda ed edito dalla Regione Piemonte. Alla serata hanno partecipato la responsabile scientifica del Progetto e membro del Comitato italiano dell’Atlas Linguarum Europae, la professoressa Federica Cugno, Federica Cusan componente il Comitato di redazione dell’Atlante e Piero Del Vecchio che collaborò al progetto nella fase iniziale e ne ha curato l’introduzione storica.

La ricerca è durata circa vent’anni e ha coinvolto circa 180 persone tra i più anziani del paese per dar conto di ogni angolo del territorio vaiese sia al piano sia in montagna. I toponimi rilevati sono 1060 accuratamente indicati nelle carte toponomastiche e descritti con ampie note storiche curate da Adriano Tonda. “È un lavoro certosino, frutto della passione di un cultore di storia locale, qual è Adriano – ci dice Piero Del Vecchio – un lavoro importante soprattutto per lo sforzo di collocare con precisione sulle carte in misura i singoli nomi dei luoghi. Non è un libro sulla storia di Vaie, recente o antica, ci sono però tanti spunti per chi volesse iniziare ad approfondire i suoi vari aspetti”.

Un frammento importante della tradizione orale vaiese è ora contenuto in un testo scritto e non andrà in oblio, anzi, proprio la professoressa Cugno ha invitato i presenti a collaborare alla prosecuzione del progetto che potrebbe vedere la frazione del Folatone come protagonista con la raccolta di immagini, schede storiche e, soprattutto, registrazioni video e audio per dar conto delle tradizioni e della storia della frazione montana.