I rappresentanti economici e istituzionali dell’Ardèche accolti dalla Vice Presidente Bertolo e dall’assessore al turismo dell’Unione Sarti Si cercano nuove opportunità di turismo transfrontaliero con la Bassa Valsusa

ALMESE – Italia e Francia; nuove opportunità di turismo transfrontaliero e interessi economici. Su questo tema si è svolta in bassa Valle una visita della delegazione composta da nove rappresentanti francesi dell’Ardèche. I delegati hanno trascorso tre giornate facendo visite e incontri istituzionali in vista di future collaborazioni con il loro territorio e la Bassa Valsusa.

Dall’Ardèche alla Valsusa

Erano rappresentati il GDL Ardèchois, gruppo di sviluppo locale formato da cittadini che elabora proposte sul territorio e si fa portatore di queste richieste presso gli amministratori locali, il G.A.L. dell’Ardèche, il Parco dell’Ardèche, l’autorità forestale del territorio con un suo tecnico, il Syndicat du Pays de l’Ardèche (unione di unioni di comuni) rappresentativa di più di 200 comuni e la Vivacoop, una cooperativa di oltre 300 produttori locali. Per avere le dimensioni  del Dipartimento dell’Ardèche basta sapere che comprende tre circoscrizioni, trentatre cantoni e trecentotrentanove comuni e ben ottantatre comuni del dipartimento superano i mille abitanti.

“Nei tre giorni di incontri i delegati francesi hanno visitato aziende, in particolare la Cooperativa La Maruna – che produce marroni igp e La Foresta di Susa  che tratta la filiera del lehggno, e altre attività produttive. Hanno acquistato prodotti, prevalentemente vini e formaggi – ha concluso Ombretta Bertolo –La visita si è conclusa spostandoci a Bussoleno, presso la sede dell’Unione Montana Valle Susa, alla presenza anche degli Assessori dell’Unione Montana Emanuela Sarti e Paolo Alpe e del tecnico forestale dell’Unione Mauro Parisio.

Prodotto vetrina dell’Ardèche è la “Châtaigne d’Ardèche” allevata nelle sue diverse varietà in centinaia di ettari a castagneto,  commercialmente noto in tutta la Francia e non solo,  su un terittorio di 127 località, in 118 Comuni dell’Ardèche e 9 in due dipartimenti confinanti,  Drôme e Gard. Un colosso del settore, rispetto alla Valsusa, ch emuove milioni di euro di PIL.

“In quella sede si sono tirate le fila di tutto lo scambio e si è manifestata la volontà da entrambe le parti di proseguire con un percorso in comune, con la voglia di fare qualcosa tutti assieme. L’idea sarebbe quella di proporre esperienze formative, in particolare destinate ai giovani. Un altro progetto riguarda invece la ricomposizione fondiaria al fine di migliorare le possibilità di sviluppo dei nostri rispettivi territori.

Abbiamo parlato a lungo dell’idea di sviluppo della Valle di Susa, del nostro piano marketing sul turismo illustrato dalla collega Sarti e della valorizzazione dei prodotti enogastronomici – conclude la Vice presidente dell’Unione– il problema è rappresentato dal fatto che i nostri produttori stentano ad ingrandire le loro attività: i prodotti ci sono, ma vengono maggiormente commercializzati nell’ambito delle fiere e dei mercatini. I rappresentanti del G.A.L. francese, invece, ci hanno parlato di punti vendita condivisi dove si possono suddividere le spese del canone d’affitto, dove si lavora a rotazione e ci si occupa a turno della parte commerciale”.

LA Delegazione dell'Ardéche presso l'Unione Montana

LA Delegazione dell’Ardéche presso l’Unione Montana