Una panchina speciale a Caprie: celebrazione di Pier Giorgio Frassati

CAPRIE – A Caprie, un suggestivo gesto ha voluto onorare la figura di Pier Giorgio Frassati, un giovane che ha lasciato un segno indelebile con la sua vita, la sua spiritualità e il suo amore per la montagna. In vista della sua proclamazione a santo a Roma, prevista per il 7 settembre, il Comune di Caprie ha scelto di commemorare il centenario della sua scomparsa con un tributo speciale e significativo. Non è un caso che la scelta sia ricaduta proprio su questo paese della Valle di Susa, dato il profondo legame che Frassati aveva con questi luoghi: era infatti solito percorrere i sentieri che si snodano sulle montagne locali, spingendosi fino alla celebre Rocca Sella. La sua presenza e il suo spirito sono ancora vivi nella memoria della comunità, tanto che la scuola primaria di piazza Martiri è a lui intitolata. Questo tributo, che unisce arte e devozione, si inserisce nel più ampio progetto “ColoriAMO Caprie”, un’iniziativa che mira a valorizzare il territorio attraverso interventi creativi e partecipativi. L’opera consiste in una panchina decorata, posizionata nella tranquilla borgata Combe, un luogo che invita alla contemplazione e alla sosta. Sulla panchina, oltre alle vivaci decorazioni, è stata incisa una delle frasi più emblematiche di Frassati, che racchiude in sé il suo spirito avventuroso e la sua profonda fede: “Sempre più desideroso di scalare i monti, guardare le punte più ardite, provare quella gioia pura che solo in montagna si ha”. Questa frase non è solo una citazione, ma un vero e proprio manifesto del suo modo di vivere, un inno alla bellezza del creato e alla ricerca di un contatto autentico con la natura. La panchina diventa così un simbolo, un invito a seguire le sue orme non solo sui sentieri fisici, ma anche in un percorso di crescita interiore e spirituale.

Il legame tra Pier Giorgio Frassati e le montagne della Valle di Susa

Il gesto del Comune di Caprie di dedicare una panchina a Pier Giorgio Frassati non è un semplice omaggio, ma il riconoscimento di un legame profondo e autentico tra il futuro santo e il territorio della Valle di Susa. Questo tributo assume un significato ancora più rilevante in occasione del centenario della sua scomparsa e della sua imminente canonizzazione del 7 settembre a Roma. Le montagne di Caprie, e in particolare il percorso che porta a Rocca Sella, erano per Frassati non solo una passione sportiva, ma un luogo di riflessione e di connessione spirituale. Il suo amore per l’alpinismo e l’escursionismo era un’espressione della sua ricerca di Dio, un modo per elevarsi al di sopra della quotidianità e godere della “gioia pura” che solo l’alta quota può offrire. La panchina, installata nella suggestiva borgata Combe e parte del progetto “ColoriAMO Caprie”, è un punto di incontro tra l’arte, la natura e la spiritualità. La citazione incisa, “Sempre più desideroso di scalare i monti, guardare le punte più ardite, provare quella gioia pura che solo in montagna si ha”, cattura perfettamente l’essenza del suo rapporto con l’ambiente montano, un legame che trascende l’attività fisica e si fa metafora di un cammino spirituale. È significativo che la scuola primaria di piazza Martiri porti già il suo nome, a testimonianza di come la sua figura sia un punto di riferimento e un modello per le nuove generazioni. La panchina dedicata è un invito rivolto a residenti e visitatori a fermarsi, a riflettere e a riscoprire i valori che Frassati incarnava: l’amore per la natura, la perseveranza e la ricerca di un senso più profondo nella vita. Un piccolo, grande segno che contribuisce a mantenere viva la memoria di un giovane santo che ha trovato nella bellezza delle montagne di Caprie un riflesso della sua fede e della sua profonda umanità.

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