«Un legame di coraggio»: da Napoli a Caprie uniti contro le mafie

CAPRIE – Le celebrazioni per la XXXI Giornata della Memoria e dell’Impegno sono iniziate a Caprie con un incontro dal profondo valore emotivo e civile. Presso il Teatro “Chiara Melesso”, la comunità ha accolto Francesco Clemente, figlio di Silvia Ruotolo, vittima innocente della camorra. Attraverso la sua toccante testimonianza e la proiezione del docufilm “Tre minuti”, il pubblico ha ripercorso una ferita ancora aperta della storia napoletana, trasformandola in un seme di speranza. La serata ha visto protagonisti anche i ragazzi del CCRR e della Consulta Giovani che, grazie al supporto di borgattasfactory, hanno presentato un videoclip dedicato alla cultura della legalità, dimostrando come la memoria attiva possa unire territori distanti sotto un unico fronte comune contro l’illegalità.

A Caprie la testimonianza di Francesco Clemente e l’impegno dei giovani verso il 21 marzo

L’impegno di Caprie non si ferma qui e prosegue con iniziative che coinvolgono l’intera cittadinanza. Fino al 21 marzo, in Piazza Matteotti, l’Albero della Legalità attende di essere decorato con disegni e pensieri, diventando un simbolo tangibile di partecipazione collettiva. Il culmine delle celebrazioni sarà la grande manifestazione di Libera a Torino: l’appuntamento è fissato per il 21 marzo alle ore 9:00 in Piazza Solferino, con il corteo che sfilerà fino a Piazza Vittorio. Partecipare significa onorare il sacrificio di chi ha lottato e ribadire che la lotta alle mafie è una responsabilità quotidiana. Un ponte ideale tra Napoli e la Val Susa, costruito sulla consapevolezza che solo la memoria può generare un futuro libero e giusto.

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