CONDOVE – Tutte le associazioni di Condove per il Giorno del Ricordo delle vittime delle Foibe.
IL GIORNO DEL RICORDO A CONDOVE
Oggi, domenica 12 febbraio, si ĆØ celebrato il Giorno del Ricordo a Condove. Appuntamento per la messa in Parrocchia in ricordo delle vittime delle foibe, dellāesodo dalle tre provincie italiane di Pola in Istria, Fiume nel Carnaro e Zara in Dalmazia. Poi il corteo composto dalle associazioni di Condove a raggiunto il Parco della Rimembranza. Il presidente dell’Associazione Nazionale Combattenti Condove-Borgone Emiliano Leccese ha letto un messaggio. “Il 10 Febbraio ĆØ la āGiornata del Ricordoā, istituita in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo Istriano-Dalmata dopo la cessione di Istria, Fiume e Zara alla Jugoslavia, successivamente alla sconfitta dell’Italia nella Seconda guerra mondiale. La data ricorda il giorno in cui, nel 1947, fu firmato il trattato di pace che assegnava alla Jugoslavia l’Istria e la maggior parte della Venezia Giulia. Questa giornata ĆØ stata istituita nel 2004″.
L’ORRORE CONTRO GLI ITALIANI
“Orrore, paura, scontri ideologici e fragili equilibri geopolitici sono alla base di un terribile evento che ha visto protagonista un popolo di oltre duecentomila italiani costretti ad abbandonare la propria terra e ad intraprendere un doloroso viaggio. Un capitolo drammatico della nostra storia, riemerso dall’oblio solo a partire dagli anni ’90 e tuttora oggetto di studi e ricerche che stanno attingendo alle fonti jugoslave, ora più accessibili, che consentono di offrire un quadro più chiaro del dramma dell’esodo Giuliano-Dalmata. In questa Giornata del Ricordo, lāAssociazione Nazionale Combattenti e Reduci, non solo celebra e ricorda, ma si rivolge al mondo della scuola, ai docenti e agli studenti che ogni anno si trovano ad affrontare una delle memorie nazionali che, per anni, hanno diviso gli storici e che, per fortuna, oggi cominciano a tornare alla luce.
Non stancatevi mai di approfondire, ricercare, capire e celebrare, non stancatevi di mantenere viva la memoria perchĆ© solo grazie ad essa potremo ridare voce alle vittime delle brutture della guerra, che siano dentro un campo di concentramento o giungano flebili dal fondo di una foiba, noi saremo qui a far da cassa di risonanza e rendere quelle voci più forti e più chiare e a rendere loro onore, come ĆØ giusto che sia“.
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