Tre famiglie italiane su quattro hanno accesso a internet: il divario tra nord e sud Il divario tra il nord e il sud

Tra le maggiori rivoluzioni degli ultimi decenni troviamo sicuramente internet, che ha profondamente cambiato le nostre vite. La rete ha infatti permesso alle famiglie di tutta Italia di accedere a un bacino di informazioni e di servizi in tempo reale davvero enorme. Tuttavia, spesso ci dimentichiamo che non tutti hanno le stesse possibilità: nel mondo, Italia compresa, c’è ancora chi non ha accesso alla rete o può averlo solo in maniera limitata. Queste persone non hanno le medesime opportunità di chi invece può accedervi liberamente e ciò accentua un problema già noto: il divario tra il nord e il sud.

LA QUESTIONE TERRITORIALE E IL DIVARIO FRA NORD E SUD

Il 2020 ha visto un clamoroso aumento dei collegamenti alla rete per via della pandemia, al punto che tre famiglie italiane su quattro oggi hanno accesso a internet. Si parla comunque di una media nazionale, perché la situazione cambia ovviamente da regione a regione. E dopo anni, esiste ancora un forte divario fra nord e sud, dato che le percentuali più basse di connessione si trovano in regioni come la Sicilia, la Calabria, la Puglia e la Campania. L’unica regione del nord a essere sotto la media tricolore è il Piemonte, ma si tratta della classica eccezione che conferma la regola. Il problema è di copertura, considerando che nelle regioni sopracitate la banda larga non riesce ancora a coprire tutte le aree periferiche. Nonostante questo, va detto che negli ultimi mesi sono stati fatti degli importanti passi in avanti, il che fa ben sperare per il futuro delle connessioni al sud e per la maggiore diffusione di Internet veloce.

L’ACCESSO DELLE FAMIGLIE A INTERNET E LA PANDEMIA

La pandemia ha costretto gli italiani a rinchiudersi a casa per diverse settimane e questo ha causato anche un aumento degli accessi a Internet. La rete per molti ha rappresentato il principale svago durante il periodo di lockdown, nonché il canale perfetto per continuare a svolgere la propria professione lavorando in smart working. D’altra parte non è un mistero che gli operatori stanno proponendo agli utenti delle tariffe sempre più convenienti, come nel caso delle offerte di internet per la casa del noto provider Linkem, per riuscire a connettere alla rete un numero sempre maggiore di italiani. Guardando alla quantità di tempo spesa a navigare sul web, ci si accorge che rispetto a dicembre 2019, nello stesso mese del 2020 si registra una crescita del 26% arrivando a toccare una media di 2 ore e 46 minuti di navigazione giornaliera per utente. Sempre secondo i dati raccolti da Comscore, una crescita ancora maggiore, che arriva a sfiorare il 40%, riguarda i giovani d’età compresa tra i 18 e i 24 anni, i quali sono ormai dipendenti dalla rete e navigano mediamente per oltre 3 e mezza ogni giorno. La situazione quindi non è delle migliori data la presenza di molti divari, ma i passi in avanti ci sono stati e verranno ulteriormente implementati nel prossimo futuro. La speranza è quindi che la forbice fra nord e sud venga ridotta il prima possibile.

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