CONDOVE – Un filo invisibile ma tenace lega le lontane terre australiane alle valli piemontesi, un filo intessuto di memoria, sacrificio e un profondo desiderio di conoscere le proprie radici. LunedƬ scorso, la sezione ANPI di Condove-Caprie ha avuto l’onore di ospitare Domenico Carbone e sua moglie Sharon, provenienti dall’Australia, in un toccante viaggio sulle orme di un eroe familiare: Vincenzo Carbone.Ā Vincenzo, originario della Calabria, aveva solo 25 anni quando la sua giovane vita fu tragicamente spezzata nell’eccidio di Vaccherezza, il 20 aprile 1945. Lontano dalla sua terra natale, si unƬ con coraggio ai giovani del Sud nel distaccamento Novara della 114ma brigata Garibaldi, combattendo con ardore contro l’oppressione fascista e nazista sulle montagne che sovrastano Condove.
Tra l’Australia e le montagne della Valsusa in ricordo del partigiano
Il ricordo di questo zio eroico ĆØ rimasto vivo nel cuore di Domenico e Sharon, spingendoli ad affrontare un lungo viaggio per poter finalmente visitare i luoghi che furono teatro delle sue gesta e cercare ulteriori frammenti di quella storia dolorosa ma fondamentale.Ā Nonostante le avverse condizioni meteorologiche abbiano impedito la visita a Vaccherezza, la sezione ANPI di Condove-Caprie ha accolto calorosamente i due ospiti, organizzando per loro un’immersione completa nella storia locale presso il Museo Valsusino della Resistenza. Attraverso un percorso didattico coinvolgente, Domenico e Sharon hanno potuto approfondire le dinamiche del periodo fascista e bellico, ricostruire la storia della 114ma Brigata Garibaldi e rivivere, con emozione, i tragici eventi del giorno in cui il giovane Vincenzo perse la vita.
La memoria e per la trasmissione dei valori di libertĆ
La visita ha rappresentato un momento di profonda commozione e di riscoperta di un passato che continua a plasmare il presente. L’ANPI Condove-Caprie ha espresso la propria gratitudine a Domenico e Sharon per la loro visita, sottolineando il valore di questa testimonianza che rafforza il legame tra le generazioni e la necessitĆ di preservare la memoria della Resistenza. Un ringraziamento speciale ĆØ stato rivolto anche a Franco Boetto, curatore museale della sezione, per la sua preziosa opera di divulgazione storica e per la sua dedizione nel rendere la visita un’esperienza significativa e toccante per i due ospiti australiani.Ā Questo incontro ĆØ un ulteriore esempio di come la storia della Resistenza italiana continui a suscitare interesse e a generare un profondo senso di appartenenza, superando i confini geografici e temporali. La sezione ANPI di Condove-Caprie si conferma un presidio fondamentale per la conservazione della memoria e per la trasmissione dei valori di libertĆ e democrazia alle nuove generazioni.

































