TRA I PILONI DI AVIGLIANA SULLA VIA DEI PELLEGRINI IN BORGATA BATTAGLIOTTI
AVIGLIANA – Camminata tra i piloni di Avigliana con una salita attraverso il sentiero dei Maritano e la Cara di Alman poi al Villaggio Primavera, dove nella parte superiore, lungo la stra veja Sant’Ambreus Giaven, si sono ammirati due piloni ben curati: il primo presso i ruderi della cascina Mi Sola dedicato alla Madonna de la Saleta, il secondo sempre dedicato alla Vergine presso il campeggio San Michele. Successivamente si ĆØ percorso un tratto dello CheminĀ d’Assise che porta alla Certosa citata, giĆ di San Francesco. Nell’ultimo tratto, sulla provinciale a fianco delle Casa Santo Stefano, la Polizia Locale ha scortato il gruppo. In seguito la sosta alla Certosa per il pranzo al sacco, la pausa caffĆØ, una breve visita guidata condotta dall’encomiabile Piero, il tutto preceduto dal saluto da parte dell’accompagnatore emerito CAI e scrittore Lodovico Marchisio e dal canto Signore delle cime; seguito dalla lettura di due poesie da parte di Roberta Maffiodo.
L’ARTE E LA CULTURA POPOLARE
Spiega Marina Portigliatti “Alle 14 si ĆØ ripartiti e attraverso la Via dei Pellegrini e un sentiero di variante sulla cresta di confine fra Avigliana e Giaveno si ĆØ giunti a Cascina Morelli dove si ĆØ potuto ammirare la Cappella interna dedicata all’Immacolata: un grazie doveroso alla proprietaria Paola Maritano per la disponibilitĆ , l’accoglienza e le notizie storiche. Sempre sulla Via dei Pellegrini si ĆØ giunti in borgata Battagliotti accolti da Perotti Dario e da Chiara e Maria Teresa Ruggeri. Ha fatto seguito un’accurata spiegazione sia della borgata sia della Cappella dedicata anche qui a San Grato: la narrazione ha riguardato la struttura con dipinti e arredi sacri e la storia del recupero della tavola pittorica di Antoine de Lonhy, attualmente alla Galleria Sabauda di Torino. Sempre sull’itinerario della Via dei Pellegrini si ĆØ giunti a borgata Cordero dove Renato Ostorero di fronte alla Cappella dedicata a Maria Ausiliatrice ha fornito notizie sull’origine della medesima con integrazioni relative alla borgata e ai suoi dintorni”. Ultima sosta presso la Chiesa di San Bartolomeo con brevi esposizioni da parte di Silvio Amprino e di Arnaldo Reviglio.
































