Tra Chiomonte e Giaglione l’Università per arricchire la biodiversità e la vegetazione

CHIOMONTE – A Chiomonte l’Università per arricchire la biodiversità e la vegetazione. Raccogliere la moltitudine di semi appartenenti alla varietà di erbe e fiori presenti nei prati della Valsusa. Per poi seminarli poi nel Corridoio ecologico studiato a tutela della farfalla Zerynthia polyxena. Un progetto realizzato tra Chiomonte e Giaglione per arricchirne la biodiversità utilizzando specie vegetali autoctone. Con questo obiettivo il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari ha provveduto alla “spazzolatura” di un prato. Hanno messo a disposizione da un privato sulle montagne di Oulx. L’attività si svolge nella cornice del progetto Biodiversità avviato da TELT con l’Università di Torino in Valsusa. Ad osservare le operazioni erano presenti anche alcuni tecnici di Arpa Piemonte.

LA TECNICA

La tecnica, applicata per la prima volta in un’area montana del Piemonte, prevede l’utilizzo di una “spazzolatrice”: un macchinario, fatto arrivare dalla Lombardia, che trainato da un trattore è in grado di raccogliere i semi maturi delle differenti specie presenti nel prato. “In una prateria come questa si arrivano a raccogliere tra le 100 e le 200 specie, una varietà che è impossibile trovare in commercio” spiega il professor Michele Lonati, botanico del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’ateneo torinese che partecipa al progetto Biodiversità con particolare riferimento alle attività sulla vegetazione. L’attiva risponde anche a una specifica prescrizione del CIPE del 2018.

LA SPAZZOLATURA

L’Università è impegnata da diversi anni a promuovere un progetto per creare una filiera locale di recupero ambientale attraverso la raccolta e l’utilizzo di miscele locali per favorire la biodiversità dei luoghi e dare all’agricoltura locale la possibilità di trovare facilmente sementi autoctone. L’obiettivo a lungo termine è la creazione di una sorta di banca online delle sementi, in cui i semi le aree di raccolta siano documentati e a disposizione di chi voglia farne uso.  La spazzolatura per il Corridoio ecologico ha consentito anche di sperimentare per la prima volta questo metodo sul territorio montano piemontese.

RESTA AGGIORNATO SU TUTTE LE NOSTRE NOTIZIE! COME?

Iscriviti alla nostra pagina Facebook L’Agenda News: clicca “Mi Piace” e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno una notizia!

Ultimi articoli

Ultimi articoli