Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre 2025 si concluderĆ il periodo dell’ora legale per dare il benvenuto all’ora solare. Questo appuntamento annuale, che segna il passaggio all’orario invernale, prevede lo spostamento indietro delle lancette dell’orologio di 60 minuti: alle ore 3 si tornerĆ alle ore 2. Un beneficio immediato e molto apprezzato ĆØ la possibilitĆ di guadagnare un’ora di sonno, un piccolo “mini jet lag” in senso positivo. Con l’adozione dell’ora solare, che rimarrĆ in vigore fino al 30 marzo 2026, si avrĆ un’ora di luce in più al mattino, sebbene nel pomeriggio si assisterĆ a un anticipo del buio. Questa convenzione, adottata in molti paesi europei per sfruttare al meglio l’irradiazione solare e ridurre i consumi energetici, torna puntuale nell’ultima domenica di ottobre.
Ritorno all’ora solare 2025: si dorme un’ora in più!
L’ora legale ĆØ la pratica di avanzare l’orologio di un’ora in estate per massimizzare l’uso della luce diurna, mentre l’ora solare ĆØ l’orario standard utilizzato nel periodo invernale. L’alternanza tra i due orari ĆØ una consuetudine per i paesi dell’Unione Europea, e per altre nazioni come Svizzera, Norvegia e Vaticano, con l’inizio dell’ora legale fissato per l’ultima domenica di marzo e il suo termine nell’ultima domenica di ottobre. Sebbene sia in corso un dibattito a livello europeo sull’abolizione definitiva del cambio orario stagionale ā con Paesi come l’Italia e la Spagna più propensi ad abolirla ā per il momento la pratica rimane in vigore, confermando questo ciclico riallineamento con le ore di luce naturale più brevi tipiche della stagione autunnale e invernale.

































