TORINO SIA CITTÀ DELLE ALPI
TORINO – “I rapporti tra Torino Città e le valli alpine, le aree rurali, i 200 Comuni montani e di collina, sono fermi, quasi morti. Vanno urgentemente riattivati, con una sveglia collettiva. Il Primo Cittadino Lo Russo riassegni urgentemente la delega alla ‘metromontagna’ che era di Pentenero. È urgente. Perché anche nella classifica del Sole 24 Ore di oggi vincono i Sindaci che stanno in relazione con i territori. E perché si tratta di definire un nuovo ruolo della Città di Torino, che oltre a guardare con Milano, e non è la direzione che Uncem auspica, deve piuttosto consolidare la sua vocazione a Città alpina. Pensiamo a cosa fanno Nizza e Lione. Città forti perché con una coesione territoriale con centinaia di Comuni e comunità. Vera relazione. Intelligente. E noi? Occorre, come detto per la riscrittura del Testo unico degli Enti locali venerdi scorso a Cuneo, reimpostare rapporti con le valli e con i Comuni da parte delle grandi aree urbane. Anche con un fondo perequativo infrastrutturale, con un sistema di riconoscimento economico dei servizi ecosistemici che la montagna esprime. Che Bologna, ad esempio, ha già avviato. Per definire nuovi flussi di cose, di idee, di persone”.
DOVE SONO FINITI I RAPPORTI POLITICI CON I TERRITORI E CON TUTTI I COMUNI?
“Valli e Città insieme. Perché le sfide del bosco che cresce, degli incendi boschivi con il fumo che arriva in corso Regina, della crisi climatica piuttosto che della crisi demografica, o delle gallerie chiuse con code di dieci chilometri come ieri da Pessinetto verso Lanzo, delle frane e delle emergenze ambientali come quelle di Bardonecchia un anno fa, sono problemi e sfide anche della Sala Rossa. Che non può chiudersi nel suo ombelico, all’ombra del campanile di piazza San Carlo o della torre di piazza Castello. Torino è più fragile da sola. Vincente insieme. Rapporti più forti sono relazioni politiche, qualunque sia la maggioranza, progressista, riformista o conservatrice. Serve un lavoro politico, non belle parole tipo ‘che belle le nostre montagne e i nostri boschi’, un patto vero, green e smart communities, patto degno di una vera Città che ora come non mai deve riscoprirsi capoluogo delle Alpi. La Sala Rossa, piazza Palazzo di Città battano un colpo“. Lo afferma Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem, alla presentazione dei nuovi sensori dotati di intelligenza artificiale per la prevenzione degli incendi boschivi, presentati stamani a Torino nell’ambito del progetto Nodes finanziato dal PNRR.
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