Tonasso della Lega: “A Mario Roggero va data la grazia per equità e umanità”

COMUNICATO STAMPA – Il 28 aprile 2021 Mario Roggero, gioiellere di Grinzane Cavour, subì l’ennesima rapina nel proprio negozio, dopo essere già stato vittima del medesimo reato nel 2015. Nel corso della rapina, il signor Roggero vide messa in pericolo la propria vita e quella dei propri familiari, scossi da tanta violenza sfociata anche in minacce di morte, polsi legati e pistole puntate alla tempia. Sfido chiunque (sperando succeda mai ovviamente), trovarsi in questa situazione prima di parlare e condannare. A questa violenta aggressione, il signor Roggero reagì, in preda alla disperazione e all’esasperazione, uccidendo due dei rapinatori e ferendone un terzo. In seguito alla sentenza, diversi esponenti politici e di Governo hanno espresso sostegno pubblico alla richiesta di grazia, per primo il Vice Premier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il quale si è altresì recato in visita al signor Roggero nel carcere di Bollate. Con l’avallo del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel rispettivo delle prerogative costituzionali che riservano al Presidente della Repubblica la concessione della grazia, il Ministro della Giustizia Carlo Nordio ha avviato l’istruttoria ad essa finalizzata.

Tale iniziativa è supportata a livello nazionale da petizioni e raccolte firme, anche di natura civica che hanno superato rapidamente centinaia di migliaia di adesioni in poche ore. Se, da un lato, la sentenza definitiva di condanna va accolta con rispetto costituzionale, come peraltro ha fatto il signor Roggero consegnandosi volontariamente in carcere, dall’altro non si possono non tenere in considerazione le circostanze specifiche che hanno determinato la tragica fine della rapina del 2021 e che suscitano un diffuso sentimento di ingiustizia e iniquità. Serve infatti una serie e approfondita valutazione circa il turbamento emotivo, lo stress e la paura provate da una persona già segnata da un’analoga esperienza traumatica, che si è ritrovata nella stessa situazione emotiva estrema provata poco tempo prima, non certo per colpa sua, ma a causa di criminali violenti che hanno violato ancora una volta la sicurezza e la proprietà sua e della sua famiglia. A fronte di tutto ciò si aggiunge un ulteriore circostanza che scuote ancora di più l’opinione pubblica: la vittima di un crimine di tale violenza non solo si è trasformata in colpevole, ma è altresì chiamata a risarcire le famiglie dei criminali, neanche fossero vittime sul lavoro, con gravi conseguenze sulla stabilità economica della propria famiglia. A fronte di tutto ciò si evidenzia che la vicenda di Mario Roggero rappresenta un caso eccezionale, tale da poter ritenere sussistenti ragioni di particolare equità e umanità che giustifichino una favorevole valutazione della concessione della grazia. Tutto ciò premesso nel rispetto della Carta Costituzionale, che all’art. 87 attribuisce al Capo dello Stato la titolarità del potere di concedere la grazia e, a questo fine, valuta l’istanza e decide in autonomia.

Tonasso Paolo Segretario Lega Salvini Piemonte Sezione Sant’Ambrogio

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