GIAVENO – Un prezioso pezzo di storia e musica attende di tornare al suo antico splendore nella Collegiata di San Lorenzo Martire a Giaveno: l’antico organo a canne costruito nel 1877 da Giacomo Bossi Vegezzi. Dopo oltre un secolo in cui ha accompagnato la vita della comunitĆ , lo strumento necessita di un restauro completo stimato ben oltre i centomila euro. Per ridare voce a questo inestimabile patrimonio musicale e culturale, ĆØ nato un Comitato dedicato, che vede unite forze come il Circolo Culturale Ricreativo Giavenese (Crc) e lāAssociazione dei Proprietari dāImmobili del Centro Storico (Pics). La raccolta fondi ĆØ giĆ iniziata con una donazione iniziale di 1.400 euro da parte del Crc, un chiaro segnale di quanto lāintera cittadinanza di Giaveno sia chiamata a partecipare attivamente. Tutti sono invitati a contribuire: le donazioni si possono effettuare tramite bonifico sul conto corrente della Parrocchia di San Lorenzo Martire, specificando la causale āRestauro organo San Lorenzoā (IBAN: IT97Y0200830520000003838932).
Appuntamenti per il restauro dell’Organo: concerti e sensibilizzazione
Per sostenere il grande progetto di restauro dell’organo di Giaveno e sensibilizzare la popolazione sul valore storico, artistico e spirituale di questo manufatto, il Comitato ha calendarizzato due importanti eventi di raccolta fondi nella Chiesa di San Lorenzo. Il primo appuntamento ĆØ fissato per sabato 29 novembre, alle 21, con l’evento “Tre cori per un organo”. SeguirĆ , domenica 21 dicembre, alle 15, il suggestivo concerto natalizio che vedrĆ protagonisti la Banda Leone XIII di Giaveno e il Coro Val Sangone. Il viceparroco, don Filippo Massarenti, evidenzia come questo progetto sia “più ampio del mero restauro”, ma miri a fare dell’organo “il cuore sonoro della liturgia e della vita culturale della cittĆ ”, includendo anche percorsi formativi per i giovani. Questi concerti a Giaveno non sono solo momenti di raccolta fondi, ma occasioni per unire credenti e non credenti in un segno di rinascita comunitaria. L’invito ĆØ a partecipare numerosi agli appuntamenti in programma per contribuire concretamente al ripristino di questo “tesoro da ascoltare e apprezzare dalle future generazioni”.

































