ALMESE – Il Ricetto per l’Arte – Agorà della Valle di Susa riapre i battenti domenica 15 marzo alle ore 15.00, confermandosi polo d’eccellenza per la cultura contemporanea piemontese. La nuova stagione inaugura con “Terre d’Acqua“, un progetto espositivo di profonda carica emotiva che vede protagonisti il fotografo Gianfranco Verrua e l’artista Sandro Reina. In questo scenario medievale suggestivo, il pubblico è invitato a esplorare un ecosistema che trascende il semplice corso fluviale: le “terre d’acqua” sono spazi liminali fatti di sabbia, pietre e vegetazione, dove la natura parla un linguaggio silenzioso ma vibrante. Verrua, sociologo e fotografo di architettura, utilizza magistralmente la tecnica dell’infrarosso per catturare l’anima invisibile del paesaggio, andando oltre lo spettro del visibile. Le sue immagini restituiscono al fiume una dimensione sacra e interiore, trasformando alberi e sponde in visioni poetiche. Sotto la guida di Virna Suppo, presidente dell’Associazione Cumalè, il Ricetto di San Mauro ad Almese si trasforma così in un teatro di riflessione dove l’arte diventa un flusso lento e necessario, capace di coinvolgere il visitatore in un’esperienza sensoriale unica e identitaria.
Al via la stagione artistica ad Almese con il dialogo suggestivo tra la fotografia di Gianfranco Verrua e le sculture di Sandro Reina
Ad arricchire questo percorso visivo interviene la ricerca plastica di Sandro Reina, scultore e performer che indaga il legame ancestrale tra l’essere umano e gli elementi naturali. Se la fotografia di Verrua eleva lo sguardo, le installazioni di Reina riportano l’attenzione sulla materia e sulla memoria: l’artista raccoglie frammenti di vissuto umano depositati lungo i canali affluenti, trasformando materiali poveri e oggetti abbandonati in testimoni di esistenze in transito. Il dialogo tra le pietre lavorate da Reina e le vibrazioni luminose di Verrua crea un ecosistema artistico in cui il visitatore non è più semplice spettatore, ma diventa “viandante” e parte integrante di una vena preziosa. La mostra, visitabile fino a domenica 29 marzo 2026, rappresenta un’occasione imperdibile per scoprire come linguaggi differenti possano convergere verso una consapevolezza comune sul valore dell’acqua e del territorio. Per maggiori informazioni è possibile contattare l’organizzazione all’indirizzo cumale.ass@gmail.com. Partecipare a “Terre d’Acqua” significa immergersi in una narrazione che celebra la rinascita e la trasformazione, rendendo omaggio alla bellezza autentica di una terra che sa ancora parlare al cuore di chi sa ascoltarne il fluire costante.































