SUSA – Venerdì 10 luglio segna l’atteso ritorno di Susa Svelata, l’affascinante rassegna piemontese che quest’anno propone l’itinerario “Tra Fede e Potere”. Questo evento culturale si configura come il perfetto preludio al celebre Torneo Storico dei Borghi di Susa, un appuntamento che da ben trentotto anni anima il territorio grazie alla passione della Pro Loco. La serata non sarà una semplice conferenza statica, bensì una suggestiva passeggiata serale che permetterà ai partecipanti di riscoprire angoli nascosti e scorci medievali insoliti, valorizzando il patrimonio monumentale locale attraverso i documenti storici custoditi negli archivi cittadini.
Le tre tappe tra il Castello di Adelaide e i tesori d’archivio
Il percorso guidato si snoderà attraverso tre tappe fondamentali della città. Dopo un piacevole aperitivo iniziale, il gruppo partirà dalle imponenti mura del Castello di Adelaide. La visita proseguirà all’Archivio Diocesano, dove l’esperto Andrea Zonato svelerà preziose particolarità documentali, per poi concludersi nella meravigliosa sala affrescata della Biblioteca Civica insieme a Gisella Bruno. La gestione sinergica di questi spazi da parte della cooperativa Culturalpe garantisce un’offerta culturale integrata e di altissimo profilo, capace di far parlare direttamente le fonti storiche e l’arte antica al pubblico contemporaneo.
L’intreccio tra nobiltà e religione che ha disegnato la città
La narrazione della serata ruota attorno alla straordinaria figura della contessa Adelaide di Susa, una sovrana d’eccezione che seppe fondere con rara lungimiranza la fermezza politica e una profonda devozione cristiana. Da questo dualismo storico prende vita un racconto secolare che unisce le grandi committenze ecclesiastiche, come i finanziamenti del cardinale d’Estouteville per la Cattedrale di San Giusto o l’edificazione della celebre Sacra di San Michele per mano di Ugo di Montboissier, alla spiritualità più pura di San Francesco. Questo affascinante legame indissolubile tra dinamiche di potere e autentica fede cristiana ha plasmato nei secoli il tessuto sociale e l’architettura urbana di Susa.































