SUSA – Finalmente tornano le Giornate FAI d’autunno a Susa. Il 16 e 17 ottobre a Susa sono in programma tre attivitĆ :
- Visite accompagnate alla Cattedrale di San Giusto
- Visite inedite alla Cappella Madonna delle Grazie, Sacrario Militare
- Il Forte della Brunetta (architettura militare del XVII/XVIII secolo
Ć possibile prenotare le visite al link. Le visite si svolgeranno seguendo le normative di sicurezza e di prevenzione dal contagio da COVID-19. SarĆ richiesto di esibire il Green Pass per poter accedere ai beni.
CATTEDRALE DI SAN GIUSTO
Sabato e domenica 10-13 / 14-17. Prenotazione obbligatoria.
La Cattedrale di San Giusto, sede vescovile della Diocesi di Susa, sorge nel centro storico di Susa. Fondata nel 1027, nasce inizialmente come monastero benedettino. La Cattedrale all’esterno presenta i caratteri del gotico internazionale, con facciata a capanna e un abside semicircolare. La facciata originaria non ĆØ più visibile in quanto, nel XII sec, un grande progetto di ampliamento porta la facciata ad addossarsi alla cinta muraria cittadina e alza tutta la struttura. I decori interni sono invece riconducibili ad Edoardo Arborio Mella che, nel 1865, ha rifatto gli interni secondo il gusto dell’epoca. In occasione del Centenario del Milite Ignoto la visita verterĆ sugli altari delle cappelle militari presenti all’interno della Cattedrale. Quando, infatti, vennero dismesse le cappelle militari dei forti della Brunetta (apertura visibile nella Giornata FAI) e di Exilles, gli altari vennero ricollocati nelle cappelle del transetto della cattedrale, dove ancora oggi sono visibili.
CAPPELLA MADONNA DELLE GRAZIE
Sabato e domenica: 10-13 / 14-17. Prenotazione obbligatoria.
La cappella, sita in prossimitĆ dell’anfiteatro romano e di tutta l’area archeologica, ĆØ una piccola chiesa barocca, ricostruita su rovine del XIV secolo da Carlo Andrea Rana, architetto segusino della seconda metĆ del ‘700, famoso soprattutto per i suoi trattati sulle fortificazioni. Questo bene ĆØ stato recentemente oggetto di accurati lavori di restauro che sono consistiti nel rifacimento del manto di copertura in lose, nel consolidamento strutturale e nella decorazione esterna e interna di tutti gli ambienti. Gli interventi sono iniziati nel 2019 e son terminati nell’estate 2020, quindi sarĆ la prima occasione per vedere il risultato dei lavori!Forte della Brunetta
FORTE DELLA BRUNETTA
Il forte della Brunetta era uno dei più importanti sistemi difensivi del Piemonte, insieme al complesso fortificato di Exilles, di Fenestrelle e quello di Vinadio. Considerato uno degli esempi più insigni dell’arte fortificatoria del XVIII secolo fu quasi completamente demolito a fine settecento su ordine di Napoleone. I lavori per la costruzione del forte della Brunetta vennero iniziato nel 1708, nel quadro di un rafforzamento delle fortificazioni ai confini del Ducato di Savoia, e fu consegnato circa 30 anni dopo la posa della prima pietra. Il progetto del nuovo forte fu affidato all’ingegnere sabaudo Antonio Bertola e l’opera incluse il vecchio forte S. Maria, protagonista di numerosi eventi bellici che però l’avevano ridotto in rovina, e la ridotta Catinat che controllava dall’alto in modo specifico lo sbocco della Val Cenischia.
Il forte, che era in realtĆ una vera e propria cittadella militare estesa più di 300.000 m², possedeva i suoi bastioni scolpiti direttamente nella viva roccia ed era considerato imprendibile. Il forte non sparò mai neanche un colpo, in quanto durante le campagne napoleoniche l’esercito francese transitò dal colle del Gran San Bernardo investendo il forte di Bard. Nel 1796 Napoleone, sconfitto il Regno di Sardegna, con l’armistizio di Cherasco impose la distruzione di tutte le fortificazioni del regno, compreso il forte della Brunetta.
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