SUSA: IN RICORDO DEL PROFESSOR ANGELO AINARDI, PARTIGIANO A COLDIMOSSO
SUSA – Grande uomo, un partigiano convinto che ha combattuto per veri ideali il compianto professor Angelo Ainardi, classe 1923, ricordava nei suoi interventi più significativi con parole toccanti che cosa significasse per molti giovani e per molte famiglie la libertĆ . Ricorda Giancarlo Sibille “Per prendere parte alla lotta partigiana, in termini di rischi e patimenti. Un testimone dāeccezione di quegli anni e un commosso rievocatore, Angelo Ainardi, maestro e poi direttore didattico. Partigiano con il nome di battaglia Angelo, nella Divisione Giustizia e LibertĆ Brigata Mazzini dal 23 giugno del 1944 allā8 giugno 1945. Originario di Coldimosso, raccontava i mesi trascorsi nelle fila della Resistenza e non mancava di richiamare lāimportanza di difendere e preservare i valori e gli ideali che furono alla base dellāimpegno e del sacrificio di tanti giovani. Per la conquista della libertĆ e della democrazia per la nostra nazione per il 25 aprile a Susa”.
A COLDIMOSSO
A Coldimosso un cippo in pietra sul ciglio della strada reca due targhe in marmo. La prima, ricorda che in questo luogo vennero trucidati cinque patrioti dai nazifascisti per rappresaglia il 9 marzo 1945. La seconda cita āAinardi Giovanni nato il 31 luglio 1920 e fucilato a Carmagnola il 5 febbraio 1945ā. Quel giorno. I cinque patrioti sono davanti al plotone di esecuzione, essi conoscono la loro sentenza da qualche giorno, ma nei loro volti non vi sono segni di depressione morale, nĆ© di stanchezza, nĆ© di paura, essi si accingono a compiere il loro sublime sacrificio di veri eroi. I cinque eroi sono ora a terra cadaveri, non fucilati ma trucidati, essi sono stati maciullati dalle continue scariche sparateci sopra, benchĆ© giĆ cadaveri. Ora il plotone lascia i cadaveri sul posto, dando ordine alla popolazione, che i patrioti fossero portati al cimitero di Susa e seppelliti in unāunica fossa, senza cassa e cerimonia alcuna.

































