
SUSA – Monsignor Cesare Nosiglia sarà in Cattedrale a Susa per celebra una Messa in onore del Beato Edoardo Giuseppe Rosaz. L’appuntamento è alle ore 18. Un giorno che è anche l’anniversario, il ventinovesimo, dell’arrivo a Susa di papa Giovanni Paolo II. Era il 14 luglio del 1991 quando Karol Wojtyla beatifico il fondatore della Suore Terziarie. Fu accolto in piazza da monsignor Vittorio Bernardetto e centinai di fedeli. Una giornata storica per Susa oggi ricordata con una lapide sulla facciata esterna del Seminario Vescovile su piazza Savoia. Il papa, dopo aver visitato i luoghi sacri della città, incontrò i giovani della Diocesi di Susa nell’Arena romana. Cesare Nosiglia sarà poi domenica 19 luglio a celebrare Messa nella parrocchia di Caprie.

IL DISCORSO DI PAPA AI GIOVANI
Alcuni passaggi del suo saluto di quel giorno. “Vi saluto con gioia, carissimi giovani di Valsusa. Vi siete dati appuntamento per incontrare il Papa, in questa bella arena romana, circondata dalla maestosa cornice delle Alpi. Ringrazio per l’accoglienza e per le parole di benvenuto che mi avete rivolto e queste parole suonano. “Dio ricompensi” e in polacco “Bóg zaplác” e lo dovete imparare se volete andare a Czestochowa. Ringrazio il vostro Pastore, Monsignor Vittorio Bernardetto, che vi ha presentati. Grazie a tutti coloro che hanno preparato questo incontro con grande serietà. Proprio poco fa ho benedetto la stele per la nuova croce dei Ragazzi in Cielo, che sorgerà in Valle Stretta. Saluto, pensando ai tanti adolescenti e giovani che in quel luogo si raccoglieranno in meditazione. Abbraccio i sacerdoti e i giovani che trascorrono periodicamente su queste montagne momenti di silenzio e di preghiera“.
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