Susa: i Granatieri di Sardegna rinnovano per la 247esima volta la storica tradizione al Duca Genovese

SUSA – Susa: i Granatieri di Sardegna rinnovano per la 247esima volta la storica tradizione.

I GRANATIERI DI SARDEGNA RICORDANO IL DUCA DI SAN PIETRO

Il 10 luglio 1744 Don Bernardino Antonio Genovese, Duca di San Pietro, patrizio sardo, levò in Cagliari a sue spese il Reggimento di Sardegna, che diverrĆ , il 20 aprile 1850, Cacciatori di Sardegna. Nel 1776 suo figlio Don Alberto Genovese donò al Reggimento 120.000 lire vecchie di Piemonte. L’uso era in apposita scritta e prevede, tra l’altro, “perpetuamente celebrar… anniversario in suffragio ed in memoria di esso, Sig. Duca Alberto, nel giorno anniversario della di Lui morte“. Il 19 marzo del 1852 il Reggimento Cacciatori di Sardegna ĆØ soppresso e fuso nei due Reggimenti Granatieri costituenti la Brigata Granatieri.

VENTI COMPAGNIE, DUE REGGIMENTI

Con le venti compagnie, tra ordinarie e scelte, dei due Reggimenti di Granatieri, con le dieci compagnie del Reggimento Cacciatori, si compongono otto battaglioni, di quattro compagnie ciascuno, quattro per ogni Reggimento. La Brigata, cosƬ riconfigurata, prende il nome di Brigata “Granatieri di Sardegna” su due Reggimenti Granatieri di Sardegna. Per l’avvenuta fusione, ai Reggimenti Granatieri di Sardegna passa il godimento dei frutti del cospicuo lascito che il Duca di San Pietro aveva fatto al suo Reggimento. Dalla morte del benefattore, i Reggimenti Granatieri di Sardegna in armi hanno sempre onorato il proprio obbligo di fedeltĆ . Una Santa Messa di suffragio viene celebrata il 18 febbraio di ogni anno, alla presenza dei propri reparti in armi, anche in periodo di guerra.

IL SUFFRAGIO

E’ nel culto delle memorie che il rito in suffragio di Don Alberto Genovese, nell’anniversario della sua morte, si rinnova tuttora, il 17 febbraio 2023. Il luogo ĆØ la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri in Roma. Presenti i protagonisti della cerimonia del Duca di San Pietro: gli eredi, i celebranti, le autoritĆ , ma, innanzitutto i Granatieri di Sardegna in armi. Poi lo sfilamento in parata per le vie della Capitale, inquadramento con le bandiere di guerra del 1°, 2° e 3° reggimento e i Comandanti con sei compagnie in grande uniforme di rappresentanza oltre ovviamente la musica d’ordinanza, il medagliere nazionale dell’ANGS. Al catafalco, aiĀ lati il picchetto nell’uniforme del 1776, data del munifico lascito.

La cerimonia assume il carattere di una manifestazione prestigiosa, solenne e altamente rappresentativa in quanto personalitĆ  civili e militari. Granatieri in servizio ed in congedo sentono in essa l’espressione semplice e pura della forza della tradizione e del senso dell’onore militare.

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