SUSA – Lunedì 20, la città di Susa si prepara a vivere una giornata di profondo valore storico e istituzionale con la visita ufficiale di S.A.R. il Principe Aimone di Savoia-Aosta. Il nobile, nato a Firenze nel 1967 e attuale Ambasciatore del Sovrano Militare Ordine di Malta in Russia, si recherà in valle per ammirare l’esposizione dedicata alla secolare storia della Real Casa. La presenza di Aimone, figura di spicco nel panorama internazionale e dirigente d’azienda stimato, sottolinea la volontà di mantenere vivo il dialogo tra il passato glorioso della dinastia e la cittadinanza locale. Ad accoglierlo, oltre alle autorità civili, ci sarà il Generale Giorgio Blais, figura di riferimento del territorio, insieme a una nutrita rappresentanza degli iscritti di Susa del Gruppo Croce Bianca, a testimonianza del legame indissolubile tra la tradizione sabauda e il mondo dell’associazionismo e del volontariato che opera quotidianamente per il bene della comunità.
Il Principe visita la mostra dinastica insieme al Generale Blais e ai volontari della Croce Bianca
L’evento non rappresenta solo un momento di celebrazione formale, ma si inserisce nel più ampio solco delle attività di diffusione culturale che il Principe patrocina da anni. Aimone, indicato da una parte dei movimenti monarchici come Capo della Casa, porta con sé l’eredità di una stirpe che ha segnato il destino d’Italia, dai tempi in cui ricevette giovanissimo il Collare dell’Annunziata da Umberto II. La visita alla mostra segusina permetterà di ripercorrere le tappe fondamentali del ramo Aosta, di cui Aimone è l’unico figlio maschio di Amedeo e Claudia d’Orléans. La partecipazione del Gruppo Croce Bianca conferisce all’incontro un carattere di solidarietà e impegno civile, elementi che il Principe ha spesso valorizzato nelle sue missioni diplomatiche e culturali, dalle celebrazioni carducciane al sostegno delle minoranze italiane all’estero. Susa si conferma così un centro nevralgico per la memoria storica piemontese, capace di unire l’eleganza della tradizione alla concretezza del presente.
































