Sulla Via Francigena c’è l’antico Castello Borello di Bussoleno

SULLA VIA FRANCIGENA C’È L’ANTICO CASTELLO BORELLO DI BUSSOLENO

BUSSOLENO Il Castello Borello di Bussoleno è un’antico maniero sulla Via Francigena in Valsusa. Edificato su un poggio nei pressi della frazione Baroni, l’edificio, come il vicino Castello di San Giorio, sorge sulla riva destra della Dora. I due manieri erano posti controllo dell’antica Strada di Francia. Legata ai Savoia fin dalla fine del ‘200. Il nome del Castello Borello deriva dalla famiglia Borello che ha ricevuto il feudo da Adelaide di Susa, personaggio emblematico di Piemonte e Savoia nell’XI secolo. Adelaide, chiamata “marchesa delle Alpi Cozie” dal popolo che la amava, permetteva alle persone di rifugiarsi nella residenza in caso di guerra. Il maniero era in diretta comunicazione visiva con i castelli di San Giorio e Chianocco e con la Sacra di San Michele. Ai Borello succedettero gli Aschieri, i Bartolomei ed i Rotari di Susa.

I DIVERSI UTILIZZI NEL TEMPO

Nel 1630 il medico Fiocchetto utilizza Castello Borello per ospitare e curare i malati di peste. In quel periodo anche la Valsusa viene infatti colpita dalla “peste manzoniana”, epidemia così chiamata perché descritta da Alessandro Manzoni nel romanzo i “Promessi Sposi”. Il castello è passato di proprietà più volte nel tempo. E’ stato anche utilizzato come cascina agricola, senza alcun riguardo per il suo valore architettonico. Le destinazioni d’uso che si sono alternate hanno portato all’apertura di porte e finestre ed alla costruzione di un balcone nella parete a levante del recinto. I lavori di adattamento del 1920 hanno portato alla demolizione di una cappella appoggiata ai lati nord ed est. Nuovamente ristrutturato a fine anni Settanta, il maniero è stato colpito da una frana nel 2000. Questa ha interessato il pendio retrostante, danneggiando i terrazzamenti a gradoni. Fino al 2015 è stato sede della Società Meteorologica Italiana.

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