Sugli Scuolabus in Valsusa e Valsangone è caos, un’interrogazione della Ruffino in Parlamento

ROMA – Scuolabus in Valsusa e Valsangone c’è incertezza sui costi. Una delibera della Corte dei Conti sul trasporto scolastico sta mettendo non poche preoccupazioni nei comuni montani. Secondo questo ducumento non sarebbe più possibile l’intervento economico delle municipalità nelle spese del trasporto scolastico. Comuni che ostinatamente credono nella vita delle frazioni in montagna perderebbero un utile strumento affinché le borgate non si spopolino.

daniela ruffino

SUL SERVIZIO TRASPORTO SCOLASTICO A CARICO ENTI LOCALI E FAMIGLIE

Una recente delibera della Corte dei Conti Piemonte ha stabilito che il trasporto scolastico non rientra nei servizi pubblici locali a domanda individuale. La copertura, dunque, deve avvenire mediante i corrispettivi versati dai richiedenti il servizio, ovvero le famiglie. Tale decisione sta destando molte preoccupazioni presso i Comuni, che leggono tale pronuncia come un ulteriore rischio di spopolamento per i loro territori. Non solo. Il diritto allo studio, tra cui rientra anche quello al trasporto, è garantito dalla Costituzione. È un servizio che i comuni hanno sempre effettuato. Per questo, presenterò un emendamento al Codice della Strada al fine di consentire agli enti locali di continuare a svolgere il servizio integrando la quota di compartecipazione delle famiglie, purché nel rispetto dei vincoli di bilancio previsti”. Così in una nota Daniela Ruffino, deputata di Forza Italia.

Scuolabus

UN COMUNE DELLA VALSUSA

Scrivono dal Comune di Condove, che di territorio e frazioni ne ha davvero molte. “Come amministrazione comunale ci siamo immediatamente attivati per comprendere nello specifico la questione e per agire a tutela delle famiglie che usufruiscono del nostro servizio di trasporto scolastico. In collaborazione con UNCEM e con altre amministrazioni piemontesi, abbiamo sollecitato il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli e Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti a trovare una soluzione nel più breve tempo possibile. È una indicazione che reputiamo assurda e lontana dalla realtà dei piccoli comuni. Parallelamente, l’impegno preso dai parlamentari di diverse forze politiche è di inserire una correzione normativa nel giro di pochi giorni. L’amministrazione comunale in questi anni ha investito molto sul trasporto scolastico. Nel 2015 con l’acquisto di un nuovo mezzo con oltre 20 mila euro d’investimento. Abbiamo anche operato con una robusta compartecipazione annuale alle spese. Infatti, a fronte di un costo del servizio di 25.000 euro circa, oggi le famiglie contribuiscono per 4.000 euro. Una scelta che vogliamo portare avanti per garantire un servizio importantissimo in un territorio ampio come il nostro”.

IN VAL SANGONE

Scuolabus in Valsusa e Valsangone, anche a Coazze l’amministrazione vive lo stesso problema. Spiega il sindaco Paolo Allais. “Spero che si metta mano ad una situazione che rischia di penalizzate le famiglie. Noi abbiamo un trasporto dalla montagna al paese e da Giaveno verso Coazze. Sono impegni difficile da mantenere offrendo sempre un servizio puntuale ed efficiente. Valuteremo in vase quanto ververrà deciso nei prossimi giorni. La momtagna dev’essere visduta ed è una nostra priorità che rimanga viva e vissuta“.

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