BARDONECCHIA – L’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani (UNCEM) Piemontese ha celebrato con successo il suo Congresso Regionale a Bardonecchia sabato 29 novembre. L’evento, intitolato “Comuni e Comunità insieme. La montagna è speranza”, ha riunito presso il suggestivo Palazzo Feste un’ampia platea: dai sindaci e assessori ai consigli regionali, includendo docenti, associazioni e tutti coloro che hanno contribuito attivamente al dibattito sulle politiche montane. Il sindaco di Bardonecchia Chiara Rossetti ha salutato gli intervenuti e ricordato il lavoro fatto, e da fare, sulla sicurezza della montagna. L’importante assise ha focalizzato l’attenzione sul ruolo cruciale dei territori alpini in vista del Congresso Nazionale, tracciando linee guida strategiche per la valorizzazione e la crescita sostenibile della regione. La partecipazione al Congresso UNCEM Piemonte dell’Unione Montana Alta Valle di Susa è stata intensa e proficua.
L’UNCEM a Bardonecchia
Mauro Carena ha sottolineato con fermezza che la montagna non è un parco giochi né solo una riserva di neve. “Essa deve ambire a un ruolo più incisivo, dotandosi di una rappresentanza numerica e politica forte per garantire la riconoscibilità dei territori. L’obiettivo non è la contrapposizione, ma la sinergia con la città. La spina dorsale di questo sistema sono i residenti, l’anima e la vera forza dei comuni montani, che sostituiscono la grande industria del passato. La tradizione è fondamentale, ma deve agire come punto di partenza, non come un traguardo. Il “buon tempo antico” va dimenticato; è imperativo guardare al futuro con strumenti che contrastino l’isolamento e creino una nuova prospettiva di sviluppo sostenibile” ha detto il presidente dell’Unione Montana Alta Valle di Susa. Tutti gli invitati hanno partecipato con grande entusiasmo a questo momento di confronto, che ha permesso di analizzare a fondo le sfide e le opportunità che attendono i comuni montani. Le discussioni hanno rafforzato la rete tra gli enti e hanno evidenziato la necessità di investire in sviluppo e innovazione. Il summit ha riaffermato con forza che la montagna piemontese ha ritrovato la sua centralità, proiettandosi con determinazione verso un futuro di speranza e prosperità.



































