“Storie di ragazze che non volevano essere belle”. Tre appuntamenti di formazione per i genitori presso la Biblioteca dell’Istituto Madre Mazzarello di Torino

di LISA CRISTOFANI

TORINO – Il 10 febbraio, presso la Biblioteca Madre Mazzarello, si è svolto un incontro di formazione sui disturbi del comportamento alimentare (DCA), rivolto principalmente alle famiglie, ma aperto a tutti. L’iniziativa ha preso spunto dal libroStorie di ragazze che non volevano essere belle” di Angela Spalatro e Ugo Zamburru, che raccoglie le testimonianze di giovani donne che hanno vissuto anoressia, bulimia e binge eating. A dialogare con il pubblico è stata la psicoterapeuta Angela Spalatro, accompagnata da una giovane ragazza che ha condiviso la propria esperienza di malattia e guarigione. “Noi psichiatri non salviamo nessuno”, ha esordito la dottoressa, ricordando che la cura è un percorso condiviso. I DCA non riguardano solo il cibo: sono un modo per comunicare dolore, ansia o bisogno di controllo. Ogni storia è diversa e i segnali iniziali possono sfuggire: cambiamenti nel carattere, isolamento, atteggiamenti insoliti verso la vita o il cibo. Spesso i genitori non li riconoscono subito e ciò crea in loro sensi di colpa. La dottoressa Spalatro li ha invitati a cercare immediatamente aiuto. L’incontro ha sottolineato l’importanza di includere tutta la famiglia, compresi fratelli e sorelle, nel percorso di cura e di creare consapevolezza, senza tabù su corpo, cibo ed emozioni. La scuola e la famiglia diventano fondamentali per aiutare e sostenere.

Tre appuntamenti di formazione per i genitori presso la Biblioteca dell’Istituto Madre Mazzarello di Torino

Domande e risposte: il dialogo con le famiglie. Le famiglie, molte delle quali toccate direttamente dai DCA, hanno chiesto un approfondimento ponendo varie domande:

  • Come riconoscere i segnali iniziali? Piccoli cambiamenti nel comportamento, nel carattere o nelle relazioni possono rivelare il disturbo. Osservare e intervenire presto è fondamentale.
  • Si guarisce dai DCA? La guarigione è possibile, ma richiede lavoro su corpo, mente e relazioni. Serve un percorso paziente, collettivo e guidato.
  • Come coinvolgere fratelli e sorelle? Il disturbo riguarda tutta la famiglia. I fratelli vanno supportati e resi consapevoli, senza interrompere la loro normalità.
  • Come gestire vergogna e senso di fallimento? Genitori e ragazzi possono sentirsi inadeguati, ma creare relazioni di fiducia e comunicare apertamente è la chiave per affrontare il percorso insieme.

Prossimi appuntamenti in Biblioteca

La Biblioteca Madre Mazzarello prosegue con altri eventi formativi per famiglie, frutto della co-progettazione con Agesc (Associazione Genitori Scuola Cattoliche) e Gruppo Abele.Gli incontri sono aperti anche al pubblico esterno. È un’occasione preziosa per un confronto su temi educativi urgenti.

  • 24 marzo 2026, ore 18.00 – 19.30 – Vince chi molla: incontro per genitori sul gioco d’azzardo e il confine con il gaming, con Pasquale Somma, counselor ed educatore della Fondazione Gruppo Abele.
  • 15 aprile 2026, ore 18.00 – 19.30 – Sviluppo emotivo, bisogni e strategie dall’età evolutiva all’adolescenza: incontro per famiglie di scuola primaria e secondaria di primo grado, a cura di Emotion Lab, con introduzione di Roberto Gontero, e gli interventi delle dottoresse Maria Bucca e Marianna Totaro.

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